Impiego dell’intelligenza artificiale per prevenire le morti bianche

combattere le morti bianche

contro le morti bianche

Arriva dagli Stati Uniti d’America la proposta di utilizzare l’intelligenza artificiale per prevenire le morti bianche sul lavoro

Le cosiddette “morti bianche”, ovvero le morti avvenute sui luoghi di lavoro, sono una problematica presente in tutto il mondo e che ovunque si cerca di contrastare; fino ad ora, però, sono stati ottenuti risultati ancora insufficienti. Soprattutto gli incidenti sul lavoro tendono a verificarsi nel settore dell’edilizia, che tende ad esporre i lavoratori a rischi elevati, ma per il quale è diffusa la tendenza a sottovalutare le precauzioni, a partire da quelle più semplici ed elementari.

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale contro le morti bianche

Una nuova proposta per cercare di contrastare l’ondata di queste morti bianche viene dagli Stati Uniti d’America, nello specifico dalla Suffolk. L’idea lanciata dall’azienda è basata sui data science: ovvero raccogliere ingenti quantità di dati, procedere alla loro analisi e attraverso quest’ultime trovare indicazioni su come contrastare gli incidenti sul lavoro. In questo modo, non solo si potrebbero garantire migliori condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, ma anche una migliore efficienza.

Il progetto basato su un algoritmo

L’azienda è riuscita a sviluppare un vero e proprio algoritmo che consente di analizzare una moltitudine di dati, tutti provenienti da fonti diverse: informazioni statistiche sugli ultimi 10 anni, le foto dei cantieri e dati provenienti dai sensori posti sia all’interno dei cantieri che dei veicoli.

Quindi lo scopo dell’algoritmo è proprio di analizzare tutti questi dati: ad esempio se gli operai che lavorano in un determinato cantiere stanno effettivamente portando il casco o qualsiasi altro sistema di protezione. Dunque, l’algoritmo può fornire anche una stima delle probabilità che possa verificarsi un incidente o eventuali ritardi nelle consegne; tutti dati che possono risultare molto utili per tutti: gli operai, i capi cantiere, gli impresari e perfino per i committenti ed i clienti.

Il progetto, quindi, prevede di applicare dei sistemi predittivi che vengono già utilizzati in ambiti industriali diversi dal campo dell’edilizia e che sono molto utili per cercare di intervenire in anticipo sui problemi.

Secondo Marco Menichelli di Xsense l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale per cercare di contrastare il rischio di incidenti sul lavoro potrebbe essere un’idea vincente, ma bisognerebbe integrare in questi algoritmi oltre che le ipotesi di incidenti già verificati, anche il calcolo di qualunque altro episodio che non sia accora accaduto che, però, potrebbe accadere. In questo modo si potrebbe avere un sistema esaustivo volto a garantire un miglior funzionamento.

L’impegno economico

Di certo l’impegno economico per un progetto di questo genere sarebbe elevato, ma questa tipologia di sistema potrebbe essere utilizzata, oltre che per controllare la sicurezza, anche come sistema di vigilanza e di antifurto 24 ore su 24. Anche per i veicoli sarebbe la stessa cosa in quanto i sensori oltre a renderli più sicuri faciliterebbero anche la prevenzione dei furti e l’ottimizzazione dei costi per la manutenzione.

Insomma, non ci resta che aspettare per poter valutare i primi risultati di questa nuova ed innovativa modalità di prevenzione delle morti bianche.

//]]>