Allarme incidenti sul lavoro: cresce il numero di morti e feriti

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Il 2018 ha visto incrementare del 10% il numero di infortuni gravi sul lavoro, con una concentrazione eccezionale in Campania

Il 2018 è terminato e come di consueto L’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) ha pubblicato i dati relativi alle denunce effettuate su incidenti, infortuni e morti sul lavoro. La preoccupante statistica vede salire il numero di segnalazioni con esito mortale del 10%, passando dalle 952 del 2017 alle 1046 dell’anno appena terminato . I 23 incidenti registrati hanno portato alla morte di 80 lavoratori.

 I dati sono preoccupanti soprattutto in Campania dove ci sono stati 20 decessi in più, di cui 8 solo nella provincia di Napoli. 23mila invece sono i sinistri di cui il 24% nel salernitano e il 49% nel napoletano.

Cresce inoltre l’allerta per la diffusione della malattie professionali che sono salite da 53.865 a 55.052. Insomma, questi preoccupanti dati sembrano azzerare i progressi fatti dall’Italia nel 2017 nel campo della sicurezza sul lavoro.

Sembra ,invero, ci sia la necessità di ritoccare e irrobustire le direttive obbligatorie da mettere in atto a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, stilate nel decreto 81 del 2008.

I punti principali del decreto 81

Ma quali sono i punti redatti nel decreto? Il datore di lavoro deve tutelare i suo dipendenti assicurandogli in primo luogo il Servizio Prevenzione e Protezione. In particolare il titolare deve:

  • Incaricare e formare i principali soggetti responsabili della sicurezza (RSPP, ASPP, RLS)
  • nominare gli addetti al primo soccorso e gli addetti antincendio
  • nominare il Medico Competente per la sorveglianza sanitaria
  • provvedere a formare e informare tutti i lavoratori in tempi utili
  • assicurarsi che solo i lavoratori con una formazione idonea abbiano accesso a determinate aree esposte a rischio
  • assicurarsi di fornire ai lavoratori i Dispositivi di Protezione Individuale idonei
  • elaborare procedure di sicurezza per la gestione di eventuali emergenze
  • utilizzare macchinari dotati di sistemi di sicurezza idonei e provvedere periodicamente alla loro manutenzione
  • tenere in gran considerazione anche i fattori di Stress lavoro correlato
  • Effettuare la valutazione dei rischi presenti in azienda e redigere il relativo documento

Questi postulati, se applicati correttamente, potrebbero portare ad una sostanziale diminuzione degli incidenti sul lavoro. Sembra ormai necessario un maggior controllo da parte delle istituzioni sui datori. A questo proposito è stato inserito di recente nel nostro codice penale il reato di omicidio sul lavoro, per punire questi “criminali morali” e non far cadere nel dimenticatoio, le cosiddette, morti bianche.

Perché risparmiare sulla sicurezza è reato penale, ed è inaccettabile vedere ancora nel 2019, persone bisognose di lavorare, esercitare nella più totale mancanza delle misure previste dalla legge.