Anno scolastico in Campania, un inizio piuttosto traumatico

A Napoli ed in Campania, un inizio, non facile, di anno scolastico

Nei primi giorni del nuovo anno scolastico si sono verificate, in alcune scuole della Campania, vicende che denotano, tra l’altro, anche il mancato rispetto delle normali condizioni di salute e sicurezza

E’ il caso di dirlo: l’anno scolastico 2018-19, in Campania, non è di certo iniziato con il piede giusto. Di seguito, un breve riepilogo degli eventi accaduti in questa prima settimana di lezioni e che denotano, in taluni casi, anche il mancato rispetto delle normali condizioni di salute e sicurezza.

La vicenda del Sannazaro di Napoli

Tra i tanti fatti verificatisi in questi primi giorni del nuovo anno scolastico, quello che sicuramente ha destato più scalpore ha coinvolto il Liceo Sannazaro di Napoli. Disponendo di un numero di classi superiore rispetto alle aule, la preside del noto istituto vomerese ha concesso, lo scorso 13 settembre, che alcune attività didattiche potessero svolgersi in luoghi esterni, dalla Villa Floridiana ad un lido privato della zona di Varcaturo, dove, tra l’altro, gli alunni hanno dovuto anche pagare un salato ticket d’ingresso. Come conseguenza di questa scelta, nel liceo napoletano sono sopraggiunti i controlli degli ispettori del Miur, ai quali si è accompagnata una protesta, fuori ai cancelli, da parte di un gruppo di studenti e genitori.

Altri fatti riguardanti salute e sicurezza

Altri eventi, forse un po’ meno eclatanti rispetto alla vicenda del Sannazaro, hanno riguardato in alcune scuole gli aspetti della salute e della sicurezza. Alla ripresa delle lezioni, i ragazzi degli istituti Della Valle, Marechiaro e Cimarosa hanno trovato davanti ai loro occhi una situazione assolutamente incresciosa, rappresentata, cioè, dall’accumulo di rifiuti sia lungo il perimetro esterno dei plessi che al loro interno (in alcuni la relativa rimozione non sarebbe effettuata da diversi mesi). A questo proposito, un appello all’Asia (l’azienda napoletana che si occupa dell’igiene urbano) è stato lanciato dal consigliere regionale, Francesco Emilio Borrelli, e dal presidente della Commissione regionale Ambiente, Marco Gaudini, affinché si provveda tempestivamente alla rimozione dell’immondizia in tutte le scuole coinvolte nella vicenda.

Anche sul piano della sicurezza, le cose non sembrano affatto essere andate meglio in questi primi giorni di lezione. Atti vandalici sono stati, infatti, denunciati nei comuni di Roccarainola ed Ercolano. Nel primo, presso una scuola materna, il preside ha dovuto disporre, lo scorso lunedì 17 settembre, la chiusura del plesso per consentire la rimozione degli escrementi lasciati da un gruppo di teppisti che era riuscito ad entrare nelle aule durante la notte precedente. Nel secondo, cioè ad Ercolano, la palestra dell’istituto Rodinò è stata oggetto di un raid che ha provocato, come risultato, la rottura di vetri, porte e suppellettili. Una grande risposta di civiltà, per fortuna, è arrivata da alunni, genitori ed altre persone che la frequentano quotidianamente: tutti insieme hanno provveduto ad una pulizia accurata e condotta in tempi brevi proprio per consentire la ripresa delle regolari attività.

Un auspicio, nonostante il difficile inizio…

L’inizio del nuovo anno scolastico, in Campania, non è stato certamente dei migliori. L’auspicio è che, attraverso la risonanza data dai mass media, queste spiacevoli notizie non cadano nel dimenticatoio ma giungano anzi all’attenzione delle autorità competenti affinché attuino interventi per la tutela della sicurezza e della salute di studenti, docenti e personale ATA.

La Redazione

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