Progetto PID – Bando Voucher Digitali I4.0

“Punto Impresa Digitale” per i voucher digitali della Camera di Commercio di Napoli

La Camera di Commercio di Napoli, nell’ambito delle attività previste dal Piano Transizione 4.0, a seguito del decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 12 marzo 2020 che ha approvato il progetto “Punto Impresa Digitale” (PID), intende promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle Micro, Piccole e Medie Imprese, di tutti i settori economici attraverso il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione, anche finalizzate ad approcci green oriented del tessuto produttivo.

La somma stanziata per l’iniziativa di cui al presente Bando ammonta all’importo complessivo di € 717.409,16 per favorire gli investimenti.

Tutte le iniziative, realizzazione degli investimenti, dovranno avere termine al 31/12/2021.

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A chi è rivolto il bando Voucher Digitali 4.0?

Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) aventi sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Napoli.

Tipologia ed entità delle agevolazioni

Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher.

Importo minimo di investimento euro 4.000,00.

I voucher avranno un importo unitario massimo di euro 15.000,00.

L’entità massima dell’agevolazione non può superare il 70% delle spese ammissibili.

Spese ammissibili

Sono ritenuti ammissibili gli investimenti avviati dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021.
La Camera potrà effettuare attività di verifica di massima sulla congruità dei costi di tutti gli interventi ammessi a contributo rispetto ai prezzi di mercato (a tale scopo potranno essere richieste specifiche informazioni) e sulla coerenza dell’investimento preventivato con l’attività svolta dall’impresa richiedente il contributo.

Sono ammissibili le spese per:

  1. servizi di consulenza e/o formazione relativi a una o più tecnologie tra quelle previste all’Elenco 1 e 2;
  2. acquisto di beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti di cui all’Elenco 1 e 2;

Sono in ogni caso escluse dalle spese ammissibili quelle per:

  1. trasporto, vitto e alloggio;
  2. servizi di consulenza specialistica relativi alle ordinarie attività amministrative aziendali o commerciali, quali, a titolo esemplificativo, i servizi di consulenza in materia fiscale, contabile, legale, o di mera promozione commerciale o pubblicitaria;
  3. servizi per l’acquisizione di certificazioni (es. ISO, EMAS, ecc.);
  4. servizi di supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge.

In fase di presentazione della domanda deve essere specificato, pena la non ammissibilità, il riferimento a quali ambiti tecnologici, tra quelli indicati all’Elenco 1 del presente Bando, si riferisce la spesa, con l’indicazione della ragione sociale e partita IVA dei fornitori. Nel caso di spese relative a servizi di consulenza e formazione sulle tecnologie di cui all’Elenco 2, la domanda di contributo – pena la non ammissibilità – dovrà contenere la motivazione dell’utilizzo ed il collegamento con le tecnologie dell’Elenco 1.

Tutte le spese possono essere sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda fino al 31 dicembre 2021.

Per concludere gli investimenti da parte delle imprese, si riserva di avvalersi della facoltà prevista dall’art.10 del regolamento camerale recante criteri e modalità per la concessione di ausili finanziari allegato alla delibera del consiglio camerale n.3 del 29 aprile 2021 il quale dispone che le iniziative da realizzare possono essere motivatamente prorogate fino ad un massimo di mesi quattro (30 aprile 2022).

N.B. Le imprese a cui sono stati già erogati contributi a valere sul “Bando voucher digitali I4.0 – annualità 2019 e 2020” della Camera di Commercio non possono presentare domanda di agevolazione ai sensi del presente Bando.

 

Ambiti di intervento

Gli interventi di innovazione digitale previsti dal suddetto Progetto – e le relative spese di cui all’art.7 dovranno riguardare almeno una tecnologia dell’Elenco 1– inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi- con l’eventuale aggiunta di una o più tecnologie dell’Elenco 2, purché propedeutiche o complementari a quelle previste al precedente Elenco 1.


Elenco 1: utilizzo delle seguenti tecnologie, inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi e, specificamente:

  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo-macchina;
  • manifattura additiva e stampa 3D;
  • prototipazione rapida;
  • internet delle cose e delle macchine;
  • cloud, fog e quantum computing;
  • cyber security e business continuity;
  • big data e analytics;
  • intelligenza artificiale;
  • blockchain;
  • soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
  • simulazione e sistemi cyberfisici;
  • integrazione verticale e orizzontale;
  • soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
  • soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);
  • sistemi di e-commerce;
  • sistemi per lo smart working e il telelavoro;
  • soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria da Covid-19;
  • connettività a Banda Ultralarga.

 

Elenco 2: utilizzo di altre tecnologie digitali, purché propedeutiche o complementari a quelle previste al precedente Elenco 1:

  • sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
  • sistemi fintech;
  • sistemi EDI, electronic data interchange;
  • geolocalizzazione;
  • tecnologie per l’in-store customer experience;
  • system integration applicata all’automazione dei processi;
  • tecnologie della Next Production Revolution (NPR);
  • programmi di digital marketing.
  • Soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica.
Scadenza della domanda

Le istanze di ammissione al contributo debbono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica attraverso lo sportello on-line “Contributi alle imprese” all’interno del sistema WebTelemaco di Infocamere, a partire dalle ore 08:00 del 18 ottobre 2021 fino alle ore 20:00 del 18 novembre 2021.

Documenti Occorrenti

Le richieste devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica.

Documentazione e dati occorrenti:

  1. Anagrafica completa Ditta/Società con indicazione di mail, numeri telefonici/Fax e cellulari del legale rappresentante e del referente della pratica;
  2. Registrazione sul portale Telemaco di Infocamere;
  3. Carta Nazionale dei servizi del legale rappresentante;
  4. Documento di identità del legale rappresentante;
  5. Breve descrizione intervento proposto a cura del fornitore dei servizi;
  6. Preventivi di spesa ANALITICI E NON A CORPO, TIMBRATI E FIRMATI DAL FORNITORE; I preventivi di spesa devono essere redatti in euro e in lingua italiana o accompagnati da una sintetica traduzione e intestati all’impresa richiedente e dagli stessi si devono evincere con chiarezza le singole voci di costo (i preventivi di spesa dovranno essere predisposti su propria carta intestata da soggetti regolarmente abilitati – non saranno ammessi auto preventivi).
    Ai fini del presente Bando, l’impresa dovrà avvalersi esclusivamente per i servizi di consulenza e formazione di uno o più fornitori tra i seguenti:
    • Competence center di cui al Piano nazionale Impresa 4.0, parchi scientifici e tecnologici, centri di ricerca e trasferimento tecnologico, centri per l’innovazione, Tecnopoli, cluster tecnologici ed altre strutture per il trasferimento tecnologico, accreditati o riconosciuti da normative o atti amministrativi regionali o nazionali;
      incubatori certificati di cui all’art. 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e s.m.i. e incubatori regionali accreditati;
    • FABLAB, definiti come centri attrezzati per la fabbricazione digitale che rispettino i requisiti internazionali definiti nella FabLab Charter (http://fab.cba.mit.edu/about/charter/);
      centri di trasferimento tecnologico su tematiche Industria 4.0 come definiti dal D.M. 22 maggio 2017 (MiSE) (http://www.unioncamere.gov.it/P42A3764C3669S3692/elenco-dei-centri-di-trasferimento-tecnologico-industria-4-0-certificati.htm);
    • start-up innovative di cui all’art. 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e s.m.i. e PMI innovative di cui all’art. 4 del D.L. 24 gennaio 2015 n. 3, convertito, con modificazioni, dalla L. 24 marzo 2015, n. 33;
    • Innovation Manager iscritti nell’elenco dei manager tenuto da Unioncamere (consultabile all’indirizzo web: http://www.unioncamere.gov.it/P42A0C4239S3692/elenco-dei-manager-dell-innovazione.htm);
    • ulteriori fornitori a condizione che essi abbiano realizzato nell’ultimo triennio almeno tre attività, a favore di clienti diversi, per servizi di consulenza/formazione alle imprese nell’ambito delle tecnologie di cui all’Elenco 1 della parte generale del presente Bando. Il fornitore è tenuto, al riguardo, a produrre una autocertificazione attestante tale condizione da consegnare all’impresa beneficiaria prima della domanda di voucher.
  7. Essere in possesso della Regolarità contributiva anche essere in regola con il pagamento dei diritti camerali;
  8. Matricola INPS ed INAIL e loro sedi con indicazione del CCNL applicato ai dipendenti;
  9. Dati completi della Banca, su cui viene effettuato il bonifico del contributo dalla CCIAA ed utilizzato per i pagamenti delle fatture del progetto, con indicazione del nome agenzia, indirizzo, IBAN.