Cassazione, nuova sentenza in materia di infortuni sul lavoro

Nuova sentenza della Cassazione in materia di lavoro

Con la sentenza n. 24373 la Corte di Cassazione ha espresso pene severe nei confronti dei datori di lavoro in caso di infortunio dei propri dipendenti

La sentenza della Corte di Cassazione n. 24373

Con la sentenza n. 24373 del 30 maggio 2018 la Corte di Cassazione ha deliberato che in caso di infortunio sul lavoro viene considerato responsabile il datore di lavoro per non aver fornito mezzi e strumenti opportuni al mantenimento della sicurezza oppure per aver omesso la sostituzione delle attrezzature non considerate idonee.

L’art. 71 D. Lgs. 81/2008

Questa sentenza va messa in relazione con l’articolo 71 del D. Lgs. 81/2008 che impone l’obbligo assoluto al datore di lavoro di non far sostare attrezzature che possano costituire un pericolo per la salute e per la sicurezza dei propri lavoratori.

Il caso della sentenza

In particolare, la sentenza è stata pronunciata relativamente al caso di un lavoratore che ha subito delle lesioni per essere caduto da una scala difettosa. In questo caso il datore di lavoro è stato considerato responsabile dell’incidente per non aver avere rimosso la struttura, considerata pericolosa.

Gli obblighi e le precauzioni dei lavoratori

Lo stesso D. Lgs. 81/2008 sancisce, in realtà, all’articolo 20 alcune misure che i lavoratori devono rispettare, contribuendo anch’essi, insieme al proprio datore, a rendere sicuro il contesto in cui agiscono quotidianamente. Oltre all’ottemperanza verso le norme pattuite da dirigenti e capi settore, i dipendenti di ogni azienda sono obbligati a segnalare ogni “deficienza” nei mezzi utilizzati così come l’esistenza di situazioni di pericolo che hanno già prodotto conseguenze o che potrebbero determinarle. Inoltre, l’articolo in questione prescrive per ogni operaio alcuni divieti, come quelli di effettuare manovre che non siano di propria competenza e di rimuovere dispositivi di sicurezza senza preventiva autorizzazione. Viene, infine, raccomandata la partecipazione ai corsi di formazione sul tema che ciascun datore dovrebbe periodicamente organizzare.

Alla luce della recente sentenza della Cassazione e del D. Lgs. 81/2008 emerge, dunque, quanto sia importante che le due parti (ossia datori di lavoro e dipendenti) collaborino nel garantire un ambiente professionale sicuro.

//]]>