Confartigianato si esprime sul GDPR

GDPR E REGOLAMENTO EUROPEO

Confartigianato prende posizione sul GDPR, evidenziandone i rischi e soprattutto schierandosi a supporto delle aziende in questo nuovo percorso

Maurizio Baldi, il Presidente di Confartigianato Imprese Arezzo, ha lanciato un monito rispetto alla nuova legge sulla privacy, che potrebbe portare a diversi inconvenienti.

Baldi, infatti, sostiene che i rischi potranno riguardare sia le grandi che le piccole e medie imprese, ma anche i singoli professionisti. Chiaramente, i tipi di rischio sono diversi: per i privati quello principale è di ritrovarsi con servizi non voluti, mentre per le imprese il mancato adempimento di una delle norme comporterà sanzioni, nei casi più gravi, anche molto ingenti (fino al 4% del fatturato annuo).

I rischi

Pensiamo banalmente a tutte le mail da cui siamo subissati negli ultimi tempi riguardanti le nuove informative sulla Privacy, oppure a tutti i consensi che ci vengono richiesti ogni qual volta utilizziamo Internet. Sta succedendo, purtroppo, che molte aziende, approfittando di questo momento non molto chiaro, stiano sfruttando l’occasione per ottenere il consenso ad essere indicati come fruitori di newsletter o di altri servizi.

Per questo, è assolutamente necessario fare moltissima attenzione a chi e su cosa si sta concedendo il proprio consenso perché si rischia di accettare qualcosa che non vorremmo, trovando addebiti per servizi che non ci siamo neanche accorti di aver richiesto.

La posizione di Confartigianato

Confartigianato ha esplicitato la propria posizione di fronte alla Camera ed al Senato. In Italia, il decreto legislativo riguardante il Regolamento Europeo sulla privacy deve rendere più chiari gli adempimenti per le piccole e medie imprese e gli obblighi cui adempiere. Ma, soprattutto, si dovrebbero sospendere per almeno 6 mesi le sanzioni affinchè le aziende possano iniziare ad addentrarsi in questi nuovi adeguamenti.

Confartigianato ha costruito una vera e propria task force nel tentativo di monitorare l’influenza che il GDPR avrà sulle imprese.

Orientativamente, la task force ha calcolato che il capitale che verrà investito per gli adempimenti al GDPR sarà all’incirca di 3,1 miliardi di euro.

Le richieste di Confartigianato

Baldi ha dichiarato: “Abbiamo chiesto che il decreto legislativo all’esame del Parlamento preveda chiaramente strumenti e modalità semplificati per le micro e piccole imprese per non gravarle di oneri e adempimenti inutili e sproporzionati rispetto alle reali esigenze di tutela dei dati personali”, secondo quanto espresso nel principio dello Small Business Act europeo “Think Small First” (pensare prima al piccolo).

Soprattutto, viene chiesto a gran voce da Confartigianato di concedere alle piccole imprese 6 mesi di moratoria, come accaduto anche in Austria ed in Francia, dalle sanzioni pecuniarie per favorire l’accompagnamento delle imprese nell’adeguamento al GDPR.

La redazione

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