Convegno sulla sicurezza sul lavoro a Salerno

Anche l'Arcidiocesi di Salerno è scesa in campo per la prevenzione e la sicurezza sul luogo di lavoro.

5 novembre 2018: incontro a Salerno sulla sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro

A partire dalle ore 10 e 30 di oggi (5 novembre) si è tenuto, presso l’Istituto Tecnico Basilio Focaccia il convegno, dal titolo “Work in Safety: la sicurezza nel lavoro un un’ottica integrale”. Il convegno è stato organizzato dalla Federazione Italiana Metalmeccanici – Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (FIM CISL) insieme all’Ufficio per i Problemi Sociali e del Lavoro dell’Arcidiocesi di Salerno (UPSL). Oramai la questione della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro sta diventando sempre più una tematica a livello nazionale e iniziative di questo genere si stanno moltiplicando sempre di più.

Partecipanti all’evento

Tra i partecipanti all’evento possiamo annoverare, tra gli altri: Sua Eccellenza Monsignor Luigi Moretti, Arcivescovo di Salerno; il Dott. Antonio Memoli, Direttore dell’UPSL dell’Arcidiocesi di Salerno; il Dott. Gianni Alioti, Responsabile nazionale per la sicurezza della FIM-CISL; il Procuratore della Repubblica Dott. Carmine Olivieri e Mons. Filippo Santoro, Presidente Commissione CEI Problemi Sociali e Lavoro nonchè Arcivescovo di Taranto.

L’incidente di Sala Consilina

La giornata dedicata alla sicurezza ed alla salute sul lavoro svoltasi all’Istituto Tecnico Basilio Focaccia cade proprio a pochi giorni di distanza da un incidente verificatosi ad Atena Lucana. Giovedì 25 ottobre scorso, un giovane di 31 anni, originario di Teggiano ma operante presso un’impresa del comune del basso salernitano, ha perso il dito mignolo di una mano mentre adoperava una sega circolare. Per fortuna il sinistro non ha compromesso le funzioni vitali della vittima che comunque ha necessitato del ricovero presso l’Ospedale Luigi Curto di Polla. In seguito a quanto accaduto, nell’azienda di Atena Lucana sono intervenuti i Carabinieri del comando di Sala Consilina per effettuare controlli sul corretto funzionamento dei macchinari utilizzati dal giovane operaio ferito e dai suoi colleghi. Al tempo stesso, gli inquirenti stanno verificando le condizioni contrattuali dei vari dipendenti dell’impresa, sulla quale ricade al momento l’ipotesi di reato di lesioni gravi colpose.

 

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