Cultura Crea Plus 2022

Riapre lo sportello gestito da Invitalia e riparte l’incentivo per le imprese colpite dall’emergenza Covid-19 che operano nel settore culturale, creativo e turistico.

Incentivo gestito da Invitalia per le imprese colpite dall’emergenza Covid-19 che operano nel settore culturale, creativo e turistico. Il contributo a fondo perduto è nella misura del 100% delle spese ammissibili e per un valore massimo di 25.000,00 euro.
L’importo delle agevolazioni ammissibili terrà conto delle agevolazioni incidenti nel regime ‘’de minimis’’ già percepite dal soggetto proponente nell’arco degli ultimi tre esercizi finanziari.

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Obiettivo

Contributo a fondo perduto a copertura delle spese di capitale circolante nella misura massima di 25.000 euro, necessario per il riavvio e il sostegno alle imprese colpite dall’emergenza Covid-19 e che operano nel settore culturale, creativo e turistico.

A chi si rivolge

Cultura Crea Plus si rivolge alle micro, piccole e medie imprese e ai soggetti del terzo settore (onlus, imprese sociali, associazioni di promozione sociale) costituite alla data del 1° gennaio 2020 ed esercitanti al 31 dicembre 2020 attività economica riconducibile all’elenco dei codici ATECO specifici.

Inoltre, per le imprese costituite da meno di 36 mesi, la sede deve essere situata in una delle seguenti regioni: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Per le imprese costituite da oltre 36 mesi e per i soggetti del terzo settore, invece, la sede deve essere situata in uno dei Comuni ricadenti nelle “aree di attrazione”.

Requisiti
  • Costituite alla data del 1° gennaio 2020 ed iscritte nel Registro delle imprese;
  • Codice Ateco ammissibile (vedi allegato in base al soggetto partecipante) e attivo al 31 dicembre 2020;
  • Avere unità locale (per un’unica sede operativa) in specifici comuni delle Regioni: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.
    Esempio per la REGIONE CAMPANIA: Napoli, Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Giugliano in Campania, Quarto, Caserta, San Tammaro, Capua, Casal di Principe, Casaluce, Frignano, Santa Maria Capua Vetere, Santa Maria la Fossa, Villa di Briano, Ascea, Casal Velino, Castelnuovo Cilento, Ceraso, Pisciotta, San Mauro La Bruna, Padula, Buonabitacolo, Montesano sulla Marcellana, Sala Consilina, Sassano, (comuni contigui appartenenti ad altre regioni: Marsico Nuovo (PZ), Paterno (PZ), Tramutola (PZ), Pompei, Boscotrecase, Massa di Somma, Ottaviano, Pollena Trocchia, Portici, San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio, Sant’Anastasia, Somma Vesuviana, Torre del Greco, Trecase, Ercolano, Boscoreale, Castellammare di Stabia, Sant’Antonio Abate, Santa Maria la Carità, Scafati (SA), Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, Gragnano, Pimonte, Santa Maria la Carità, Vico Equense, Capaccio, Cicerale, Giungano, Roccadaspide, Trentinara; Eboli; Albanella; Agropoli;
  • Essere regolarmente registrati presso la competente CCIAA;
  • Riduzione fatturato documentato da apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
Spese Ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni: le spese di capitale circolante, al netto dell’IVA, sostenute successivamente al 23 luglio 2020 e rendicontati entro 180 giorni dalla data di sottoscrizione del provvedimento di concessione alle agevolazioni, concernenti le seguenti voci di capitale circolante:

  • materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti utilizzati nel ciclo produttivo caratteristico dell’impresa;
  • utenze fornite su immobili, strumentali allo svolgimento dell’attività siti nelle aree agevolabili di cui all’art. 2.2 lett. i);
  • canoni di locazione relativi ad immobili destinati allo svolgimento dell’attività siti nelle aree agevolabili di cui all’art. 2.2 lett. i);
  • prestazioni di servizi e prestazioni professionali connesse all’attività produttiva del soggetto beneficiario;
  • costo del lavoro dipendente, con esclusione dei contratti di tirocinio e stage, che non benefici di alcun’altra agevolazione, anche indiretta, o a percezione successiva, dedicato all’attività presso l’unità locale destinataria dell’aiuto post emergenza sanitaria Covid-19. Il costo del lavoro è determinato sulla base del costo aziendale annuo complessivo per risorsa e delle ore di lavoro;
  • spese per garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, per esigenze connesse alle attività dell’impresa;
  • spese per l’apertura del conto corrente bancario dedicato alle spese richieste.
Dotazione finanziaria

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto nella misura del 100% (cento per cento) delle spese ammissibili indicate e per un valore massimo di 25.000,00 euro, ai sensi e nei limiti del Regolamento de minimis. La dotazione finanziaria complessivamente assegnata è pari a 30 milioni di euro.

Presentazione delle domande

La procedura per inoltrare la domanda di agevolazione sarà “a sportello”, che verrà aperto a partire dalle ore 10:00 del 7 Novembre 2022. Le domande devono essere firmate digitalmente e presentate esclusivamente per via elettronica secondo le indicazioni fornite sul sito www.invitalia.it.