Cybersecurity: percentuale ancora troppo bassa di donne coinvolte nel settore

Donna al pc

lo studio Kaspersky sulla cybersecurity; la bassa percentuale di donne rischia di essere percepita come un ostacolo per l’ingresso nel settore della sicurezza informatica

 

Ancora troppo grande il divario presente nelle imprese, nell’ambito della sicurezza informatica. Si parla di donne troppo poco presenti nel settore della cybersecurity, come afferma lo studio condotto da 451 Research, per conto di Kaspersky.

 

I dati

Stando ai dati, nel 45% delle grandi imprese è ancora troppo bassa la percentuale di donne che ricoprono il ruolo di Chief Information Security Officer. Si parla solo del 23%, contro il 77% degli uomini. Dati, dunque, nettamente inferiori rispetto al resto della forza lavoro aziendale. Un gap, questo, che potrebbe risultare una problematica reale rispetto a come viene percepito il ruolo della donna nell’ambito della sicurezza informatica. Addirittura, potrebbe risultare un vero e proprio ostacolo all’ingresso delle donne nel settore. Da ciò, la diretta conseguenza è un pensiero sfavorevole del web, visto come un luogo ostile per le donne, un luogo in cui non sono correttamente rappresentate. In Italia, ad esempio, la percentuale di donne con competenze digitali è pari a poco più del 37%, contro il 54% della media europea. Sempre un netto passo indietro.

 

Formazione: parola d’ordine

I dati risultano, dunque, abbastanza allarmanti, ma ciò non motiva ancora le organizzazioni ad adottare le giuste contromisure. Non è immediato che le stesse implementino procedure volte a favorire più partecipazione delle donne nel ruolo di “esperto di sicurezza informatica”. Un passo avanti potrebbe essere la leva della formazione del personale dipendente, andando a fornire sempre più competenze professionali per ottimizzare il lavoro dall’interno. Anche gli stage per studentesse e neolaureate potrebbe essere un elemento cruciale. “Non si tratta solo di trovare un equilibrio a livello di genere. Molti responsabili di cybersecurity dichiarano di non ricevere abbastanza candidature femminili. Serve incoraggiare le donne a scegliere questo tipo di percorso professionale”. Queste le parole di Evgeniya Naumova, Managing Director per l’Europa di Kaspersky.

 

Manuela Fiorillo