Dall’INAIL un Quaderno Tecnico sui parapetti provvisori

Un documento sull'allestimento di parapetti provvisori nei cantieri

Un documento per tutelare sempre più la sicurezza dei lavoratori nei cantieri edili. L’INAIL ha recentemente pubblicato un Quaderno Tecnico per la realizzazione e la manutenzione dei parapetti provvisori

Nell’ambito dei lavori di costruzione o ristrutturazione può capitare che gli operai debbano trovarsi ad operare spesso su ponteggi mobili collocati a notevoli altezze. Al fine di prevenire eventuali incidenti e soprattutto il pericolo di cadute dall’alto, l’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) ha predisposto un vademecum sul corretto allestimento dei parapetti provvisori che rispetta i dettami contenuti in alcune norme tecniche, come la UNI EN 13374:2013.

Rischi e misure di prevenzione

Nel Quaderno Tecnico gli autori (Francesca Maria Fabiani, Davide Geoffrey Svampa e Luca Rossi) raccomandano anzitutto molta oculatezza nell’individuazione dei parapetti provvisori più adatti al singolo contesto in cui si lavora; questa scelta può essere fatta solo dopo un’opportuna valutazione dei rischi che si possono correre sul cantiere, a seconda che si tratti di un’attività di costruzione di un manufatto, di una sua manutenzione o di una sua demolizione. Inoltre, è molto importante considerare l’inclinazione della superficie di lavoro così come i materiali che costituiscono la struttura sulla quale essa deve essere appoggiata. In particolare, in base all’angolo di inclinazione del piano su cui gli operai devono operare ed in base all’altezza specifica da terra, nel Quaderno Tecnico vengono indicate apposite classi di parapetti provvisori da impiegare.

Gli autori del Quaderno dell’INAIL invitano coloro che sono incaricati del delicato compito di allestire e  monitorare, durante l’esecuzione dei lavori, i parapetti provvisori a tenere presenti alcuni fattori che possono apparentemente sembrare banali: ad esempio, l’eventuale scivolosità della superficie di lavoro, dovuta al depositarsi di pioggia o ghiaccio, oppure la presenza di vento che può rivelarsi spesso tanto forte da creare instabilità. Sia i supervisori dei cantieri che d’altra parte i singoli operai sono tenuti a controllare periodicamente lo stato fisico dei parapetti provvisori, cioè se si presentino deformazioni o ammaccature (problemi, questi, che possono emergere soprattutto nel caso di strutture in legno), nonché il corretto funzionamento dei loro meccanismi di blocco e sblocco. Inoltre, occorre svolgere costantemente specifiche attività di controllo e di manutenzione sulle componenti metalliche dei parapetti provvisori (bulloni, viti, perni, ecc), verificando soprattutto che non vi siano in atto fenomeni di corrosione e che tutte le saldature siano sempre in buone condizioni.

La sezione FAQ

Nel Quaderno Tecnico dell’INAIL, infine, è di grandissima utilità una sezione contenente le risposte alle cosiddette FAQ, ossia le domande più frequenti poste da coloro che si occupano dell’allestimento di parapetti provvisori. In questa parte del volume, sarà possibile avere al contempo una visione più chiara ed ampia sulla norma tecnica UNI EN 13374:2013 e sul D. Lgs 81/2008 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro).

Angelo Zito

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