Dati INAIL sulle morti avvenute nei primi sei mesi del 2018

Rigopiano, luogo in cui è stato registrato una tragica valanga che ha causato 11 morti

Rigopiano, luogo in cui è stato registrato una tragica valanga che ha causato 11 morti

“Solo” 469 morti sul luogo di lavoro nei primi sei mesi del 2018: piccola inversione di tendenza dai dati rilevati dall’INAIL

L’INAIL, Istituto nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro, ha reso noti (nella sezione Open Data del proprio sito internet) le morti e gli infortuni occorsi nei luoghi di lavoro nei primi sei mesi del 2018.  Ci sono state 469 denunce di morti avvenute sul luogo di lavoro tra i mesi di gennaio e giugno 2018. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente vi sono state quattro morti in meno, segnando quindi un -0.8%. Questa diminuzione è ovviamente ricollegata alla riduzione delle morti occorse durante il lavoro, da 337 (2017) a 331 (2018). Per quanto riguarda, invece, i decessi avvenuti durante il tragitto di andata e di ritorno tra la propria casa e il luogo di lavoro, vi è stato un lieve incremento da 136 (2017) a 138 (2018).

Nuovi orizzonti per l’INAIL

Nell’ambito della Relazione annuale tenutasi sul finire dello scorso mese di giugno, Massimo De Felice, presidente dell’ INAIL, ha posto in risalto la varietà delle cause che determinano incidenti nei contesti di lavoro. Tuttavia, in una realtà industriale come quella odierna 4.0, è possibile effettuare una seria attività di prevenzione dei rischi in cui possono incorrere i lavoratori. Sfruttando anche i canali di informazione messi a disposizione dalle nuove tecnologie, l’INAIL potrebbe decidere a breve di stabilire parametri di valutazione per determinati indici ai quali ogni azienda è tenuta a conformarsi, da quello di “sinistrosità” al “rating di sicurezza”.

Dati sugli incidenti plurimi

Nel primo semestre si sono, purtroppo, registrati circa 9 incidenti plurimi, ovvero incidenti che hanno portato alla morte più di un lavoratore registrando un totale di 23 decessi. Il dato in questione desta comunque preoccupazione, se si pensa, facendo un confronto con il 2017, alla dolorosa tragedia dell’hotel Rigopiano in Abruzzo, in cui sono state rilevate 11 morti. Anche in Veneto si è registrato un aumento di casi plurimi con 16 decessi di persone di età compresa tra i 43 ed i 59 anni”.

La Redazione

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