Defibrillatore: la sua importanza nelle aziende

Defibrillatore

Defibrillatore, la sua importanza nelle aziende

Nei luoghi di lavoro sta diventando sempre più importante il possesso del DAE (Defibrillatore Automatico Esterno), un dispositivo in grado di salvare la vita a numerose persone colte da un improvviso arresto cardiaco

In Italia ogni anno perdono la vita numerose persone per arresto cardiaco, episodi che si possono evitare se solo nelle vicinanze ci fosse un defibrillatore. Ancora più importante è averne uno sul luogo di lavoro, dove tutti noi passiamo gran parte della giornata. In media sono 60 le persone che perdono la vita per un improvviso arresto cardiaco, il 5% avviene proprio al lavoro. Da qui la necessità delle imprese di possedere questo dispositivo. Un defibrillatore semiautomatico, chiamato anche  DAE (Defibrillatore Automatico Esterno), inoltre, deve essere posizionato in punti di alta visibilità per intervenire con facilità e rapidità, per risparmiare tempo prezioso in quanto ogni secondo è d’importanza vitale.

Riferimento normativo

Il riferimento normativo riguardo il possesso e l’uso del defibrillatore è il Decreto legislativo 81/08: una raccolta di articoli nella quale il legislatore indica ad aziende, datori di lavoro e lavoratori tutto ciò che è essenziale in materia di prevenzione, tutela della salute fisica e mentale e primo soccorso. Proprio in questo caso, è essenziale per le imprese possedere un defibrillatore che fa passare le probabilità di sopravvivenza da meno del 5% a oltre il 50%.

Defibrillatore

Chi può utilizzare il Defibrillatore?

Nello specifico il DAE è un dispositivo in grado, tramite l’erogazione di una scarica elettrica, di interrompere le aritmie responsabili dell’arresto cardiaco. Chi lo può utilizzare? Secondo l’articolo 1 della legge 120/2001 è consentito l’uso del defibrillatore semiautomatico in sede intra ed extra ospedaliera anche al personale sanitario non medico, nonché al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardio-polmonare.

 

Francesco De Fazio