Diritti d’autore, il sì di Strasburgo alla nuova direttiva europea

Sì alla nuova direttiva sui diritti d'autore

Il Parlamento dell’Unione Europea ha approvato ieri con 438 voti favorevoli la nuova direttiva sulla tutela dei diritti d’autore. Per la sua definitiva attuazione si dovrà attendere ora l’esito dei negoziati con i governi degli Stati membri e la Commissione Europea

Ok da Strasburgo al testo della nuova direttiva europea sui diritti d’autore. Nella sua adunanza di ieri, mercoledì 12 settembre, il Parlamento dell’Unione ha adottato il provvedimento sulla tutela del copyright con 438 voti favorevoli. Al suo interno sono stati integrati, altresì, i cambiamenti al dettato degli articoli 11 e 13, proposti dal deputato tedesco Axel Voss e duramente contestati da una parte dell’opinione pubblica.

Le caratteristiche salienti della direttiva

Analizzando la nuova direttiva, che per la sua definitiva applicazione dovrà attendere l’esito dei negoziati con la Commissione Europea e i governi degli Stati membri, si deduce un aumento degli oneri per le grandi aziende “social” (You Tube, Facebook) le quali dovranno retribuire gli artisti ed i giornalisti che vorranno ricorrere ad esse per la divulgazione delle loro produzioni. Tale discorso non riguarderà invece le piccole e medie piattaforme così come la pubblicazione di contenuti sulle enciclopedie online gratuite, come ad esempio la famosissima Wikipedia. Un altro aspetto interessante è quello inerente ai link ed agli snippet, cioè foto con brevi testi di accompagnamento agli articoli sul web: i primi potranno essere condivisi ancora senza alcun costo (pur accompagnati da singole parole) mentre i secondi saranno a pagamento.

La nuova direttiva sui diritti d’autore prevede inoltre l’attuazione di una cooperazione tra editori e detentori di copyright per facilitare l’emanazione di reclami per avvenute violazioni, senza, quindi, il ricorso automatico a filtri sulle piattaforme. Se da una parte i giornalisti potranno accedere ad una quota degli introiti derivanti dalla loro attività presso le case editrici, dall’altra, invece, gli artisti avranno il diritto di rivendicare a quanti utilizzano le loro opere un aumento della propria retribuzione, se ritenuta da essi ingiustamente inferiore al dovuto.

Le reazioni dal mondo politico

L’approvazione a Strasburgo della direttiva sui diritti d’autore ha destato reazioni opposte nel mondo politico. Secondo il Presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani, l’assemblea, con la sua deliberazione, “ha scelto di difendere la cultura e la creatività, mettendo fine al far-west digitale”. Durissima, invece, l’opposizione da parte del Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, che ha parlato sul suo profilo Facebook di “vergogna tutta Europea” e di “censura preventiva” in quanto, a suo avviso, si limiterà drasticamente ed in modo ingiusto il diritto di pubblicazione online per tutti gli utenti. A tal proposito, il vicepremier italiano ha preannunciato battaglia in ogni sede possibile, a partire già dai prossimi negoziati tra il Parlamento Europeo, la Commissione ed i governi degli Stati membri.

La Redazione

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