Dossier sanitario e fascicolo sanitario elettronico (I PARTE)

Dossier sanitario

Il fascicolo elettronico e il dossier sanitario sono strumenti fondamentali per tutelare adeguatamente i dati sanitari

Dossier sanitario e fascicolo sanitario elettronico due strumenti digitali per una sanità più smart

Il fascicolo elettronico e il dossier sanitario sono due strumenti indispensabili nel mondo moderno per tutelare adeguatamente i dati sanitari. Mettiamoli a confronto scopriamone le differenze e le garanzie offerte dagli stessi.

Cosa sono il dossier sanitario ed il fascicolo sanitario elettronico?

Il fascicolo sanitario elettronico raccoglie tutti i dati relativi alla storia clinica del malato; gli stessi anche se immagazzinati in un unico documento hanno diverse fonti di provenienza, in altre parole, questo documento può essere compilato da diversi Titolari del trattamento, come ad esempio strutture cliniche private e ASL appartenenti per lo più al medesimo ambito territoriale.

Il dossier sanitario , invece, è un strumento la cui gestione viene affidata di norma ad un unico Titolare del trattamento, come ad esempio una clinica privata o un nosocomio, alla sua consultazione, compilazione ed aggiornamento sono addetti gli operatori interni alla struttura.

Questa sottile differenza è importantissima e non dev’essere sottovalutata, tant’è che anche il Garante della Privacy con due diversi provvedimenti il Doc-Web: 1634116 del 16/07/09 per il fascicolo sanitario elettronico ed il Doc-Web: 4091787 del 06/07/15 per il Dossier sanitario, ha inteso disciplinare in modo diverso i due strumenti.

Lo scopo diverso raggiunto dai due strumenti

Il dossier sanitario serve a rendere più efficienti i processi di diagnosi e cura del paziente all´interno di un´unica struttura sanitaria, consentendo ai diversi professionisti che vi operano di accedere a tutte le informazioni cliniche relative ai precedenti interventi (ricoveri, visite ambulatoriali, accessi in pronto soccorso) effettuati dall´assistito presso quella stessa struttura. Il fascicolo sanitario elettronico, invece, persegue scopi più ampi: finalità di cura attraverso la prevenzione, la diagnosi e la riabilitazione del malato; finalità di ricerca (studio e ricerca scientifica in campo medico, biomedico ed epidemiologico); finalità di governo (programmazione sanitaria, verifica della qualità delle cure e valutazione dell´assistenza sanitaria).

Diritti e garanzie del malato

Tra le questioni irrisolte c’è ancora da chiarire la necessità o meno del rilascio consenso da parte dell’interessato per il trattamento dei dati sanitari. Innanzitutto, per dati sanitari, ai sensi dell’art. 4, n. 15 del GDPR si intendono “i dati personali attinenti alla salute fisica o mentale di una persona fisica, compresa la prestazione di servizi di assistenza sanitaria, che rivelano informazioni relative al suo stato di salute”. Il successivo art. 9 del GDPR prevede, inoltre, un generale divieto al trattamento degli stessi, in quanto dati qualificati dal GDPR come meritevoli di una specifica protezione sotto il profilo dei diritti e delle libertà fondamentali. Questo generale divieto, tuttavia, può essere derogato in casi specifici, anch’essi espressamente dalla normativa comunitaria. In particolare è possibile trattare i dati sanitari nei seguenti casi:

  • motivi di interesse pubblico rilevante sulla base del diritto dell’Unione o degli Stati membri;
  • motivi di interesse pubblico nel settore della sanità pubblica (es. emergenze sanitarie conseguenti a sismi e sicurezza alimentare);
  • finalità di medicina preventiva, diagnosi, assistenza o terapia sanitaria o sociale ovvero gestione dei sistemi e servizi sanitari o sociali («finalità di cura»).

Il rilascio del consenso da parte del paziente NON è necessario quando i trattamenti:

  • sono essenziali per il raggiungimento di una o più finalità determinate ed esplicitamente connesse alla cura della salute;
  • sono effettuati da (o sotto la responsabilità di) un professionista sanitario soggetto al segreto professionale o da altra persona anch’essa soggetta all’obbligo di segretezza.

In tutti gli altri casi, come ad esempio: consultazione del Fascicolo sanitario elettronico; consegna del referto online; utilizzo di app mediche; fidelizzazione della clientela; finalità promozionali o commerciali; finalità elettorali è invece assolutamente indispensabile il rilascio del consenso da parte dell’interessato.

Per quel che concerne la compilazione e la tenuta del dossier sanitario e del fascicolo sanitario, in entrambi i casi è necessario il consenso da parte dell’interessato è opportuno specificare, però, che il diniego dello stesso, nel caso di entrambi gli strumenti, non incide sulla possibilità di accedere alle cure mediche richieste.

Benedetta Greco