Fondo impresa femminile

Fondo impresa femminile: 160 milioni destinati alle donne

Il Fondo Imprenditoria Femminile, con una dotazione di 40 milioni di euro, ha il fine di promuovere e sostenere l’avvio e il rafforzamento dell’imprenditoria femminile, la diffusione dei valori dell’imprenditorialità e del lavoro tra la popolazione femminile e di massimizzare il contributo quantitativo e qualitativo delle donne allo sviluppo economico e sociale del Paese.

L’ammontare delle risorse del PNRR, pari complessivamente a 160 milioni, è così ripartito tra gli interventi di cui ai Capi II e III del decreto 30 settembre 2021:

  • Risorse per euro 38,8 milioni destinate agli interventi per “Incentivi per la nascita delle imprese femminili”;
  • Risorse per euro 121,2 milioni destinate per gli interventi sugli “Incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili”.
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A chi si rivolge

Il Fondo è volto a sostenere imprese femminili (intese come imprese a prevalente partecipazione femminile e lavoratrici autonome) di qualsiasi dimensione, con sede legale e/o operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, già costituite o di nuova costituzione, attraverso la concessione di agevolazioni nell’ambito di una delle due seguenti linee di azione:

a) incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili;
b) incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili;
c) azioni per la diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale femminile.

Chi può beneficiarne

Per gli “incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili”:

Impresa femminile: l’impresa a prevalente partecipazione femminile, intesa come impresa che, in funzione della tipologia imprenditoriale, presenta le seguenti caratteristiche:

i. la società cooperativa e la società di persone in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60 per cento dei componenti la compagine sociale;

ii. la società di capitale le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;

iii. l’impresa individuale la cui titolare sia una donna;

iv. la lavoratrice autonoma;

d) lavoratrice autonoma: la lavoratrice la cui attività è ricompresa nell’ambito dell’articolo 1 della legge 22 maggio 2017, n. 81, ivi inclusa la libera professionista iscritta agli ordini professionali e l’esercente una delle professioni non organizzate in ordini o collegi di cui all’articolo 1, comma 2, della legge 14 gennaio 2013, n. 4

Le imprese femminili costituite da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;

  • le lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa femminile.

Per gli “incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili”

  • le imprese femminili costituite da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • le lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione
Cosa finanzia

Attività agevolabili:

a) produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;

b) fornitura di servizi, in qualsiasi settore;

c) commercio e turismo.

Le iniziative devono:

  1. prevedere spese ammissibili non superiori a 250.000,00 euro al netto d’IVA per i programmi di investimento che prevedono la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile;
  2. prevedere spese ammissibili non superiori a 400.000 euro al netto d’IVA per i programmi di investimento volti allo sviluppo e al consolidamento di imprese femminili.

Le iniziative devono essere realizzate entro ventiquattro mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni controfirmato dall’impresa femminile beneficiaria, pena la revoca delle agevolazioni concesse.

Dettagli sull’agevolazione

Dipende a quale tipologia di impresa si appartiene:

1. Se una libera professionista o una o più persone fisiche vuole costituire una nuova impresa, oppure l’impresa è stata costituita da meno di 12 mesi, si possono presentare progetti d’investimento fino a 250 mila euro. Il Fondo mette a disposizione un contributo a fondo perduto che varia in funzione della dimensione del progetto:

  • per progetti fino a 100 mila euro, l’agevolazione copre fino all’80% delle spese (o fino al 90% per donne disoccupate) entro un tetto massimo di 50 mila euro;
  • per progetti fino a 250 mila euro, l’agevolazione copre il 50% delle spese, fino a un massimo di 125 mila euro.

Se invece si ha un’impresa attiva da più di 12 mesi, si possono presentare progetti d’investimento fino a 400 mila euro per sviluppare nuove attività o per ampliare attività esistenti. In questo caso, il Fondo prevede un mix di contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso zero, con una copertura fino all’80% delle spese ammissibili, per un massimo di 320 mila euro, da rimborsare in otto anni.

In entrambi i casi, non è richiesto un valore minimo del progetto d’investimento, che dovrà essere realizzato in 24 mesi. I piani di spesa possono prevedere le spese per investimento e il costo del lavoro. Sono finanziabili anche le spese per il circolante, entro un massimo del 20% del programma di spesa ammissibile (o del 25% per le imprese con più di 36 mesi). Solo per le imprese con oltre 36 mesi di vita il contributo al circolante è concesso interamente a fondo perduto.

Le agevolazioni sono erogate, su richiesta dell’impresa femminile beneficiaria, in non più di due stati di avanzamento lavori (SAL), secondo le indicazioni e le condizioni di ammissibilità relative ai costi riportate nell’allegato n. 2 del presente provvedimento.

La richiesta di erogazione relativa al primo SAL deve riguardare spese di importo non inferiore al 40 (quaranta) per cento e non superiore all’80 (ottanta) per cento delle spese ammesse ed essere corredata da titoli di spesa di pari valore, anche non quietanzati, dai quali deve risultare la sussistenza dei requisiti di ammissibilità delle spese esposte.

Costituisce parte integrante della richiesta di erogazione relativa al primo SAL la seguente ulteriore documentazione:

a) titolo di disponibilità dei locali idonei all’attività, qualora non sia già stato trasmesso ai fini dell’erogazione della prima quota di anticipazione;

b) avanzamento contabile del programma di spesa;

c) dichiarazioni sostitutive rese ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 attestanti la presenza dei beni presso l’unità produttiva o altre dichiarazioni riferite ai beni diversamente localizzabili.

 

Spese Ammissibili

a) immobilizzazioni materiali con particolare riferimento a impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa, a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata. Rientrano, tra l’altro, in tale categoria, le seguenti voci di spesa:

  • spese connesse all’installazione di macchinari, impianti ed attrezzature;
  • macchinari, impianti e attrezzature necessari per l’erogazione di servizi con la formula della sharing economy, purché i predetti beni siano identificabili singolarmente e localizzabili in modalità digitale;
  • opere edili, esclusivamente nel limite del 30% del programma di spesa agevolabile, strutture mobili e prefabbricati a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata, purché amovibili e strettamente funzionali al raggiungimento degli obiettivi del programma agevolato;

b) immobilizzazioni immateriali, necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata;

c) servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale;

d) personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda;

e) esigenze di capitale circolante nel limite del 20% (venti per cento) delle spese complessivamente ritenute ammissibili.

Le esigenze di capitale circolante devono essere coerenti con l’iniziativa e le agevolazioni possono essere utilizzate ai fini del pagamento delle seguenti voci di spesa:

a) materie prime, sussidiarie, materiali di consumo;

b) servizi di carattere ordinario;

c) godimento di beni di terzi, inclusi spese di noleggio, canoni di leasing;

d) oneri per la garanzia di cui all’articolo 17, comma 3. Le agevolazioni di cui al presente decreto possono essere cumulate con altri aiuti di Stato, anche de minimis, nei limiti previsti dalla disciplina europea in materia di aiuti di Stato di riferimento.

Sono ammissibili le sole spese che, in base alla data delle relative fatture o di altro documento giustificativo, risultino sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione ovvero, nel caso di persone fisiche, alla data di costituzione dell’impresa o dell’apertura di partita IVA.

Per la presentazione al Soggetto gestore Invitalia delle domande relative agli interventi per l’avvio di nuove imprese e relative agli interventi per lo sviluppo di imprese costituite da almeno 12 mesi, in entrambi i casi, è prevista una fase preliminare di compilazione della documentazione:

  • Avvio di nuove imprese femminili: la compilazione della domanda è possibile dalle ore 10:00 del 5 maggio 2022 e la presentazione a partire dalle ore 10:00 del 19 maggio 2022;
  • Sviluppo di imprese femminili già costituite: la compilazione della domanda è possibile dalle ore 10:00 del 24 maggio 2022 e la presentazione a partire dalle ore 10:00 del 7 giugno 2022.

L’esame di merito della domanda di agevolazioni è effettuato dal Soggetto gestore sulla base delle informazioni rese nella domanda di agevolazione e nei relativi allegati e di un colloquio di valutazione con l’impresa femminile richiedente.

VEDASI L’ALLEGATO PER ULTERIORI SPECIFICHE

Le agevolazioni di cui al presente decreto possono essere cumulate con altri aiuti di Stato, anche de minimis, nei limiti previsti dalla disciplina europea in materia di aiuti di Stato di riferimento.

Sono ammissibili le sole spese che, in base alla data delle relative fatture o di altro documento giustificativo, risultino sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione ovvero, nel caso di persone fisiche, alla data di costituzione dell’impresa o dell’apertura di partita IVA.

Per la presentazione al Soggetto gestore Invitalia delle domande relative agli interventi per l’avvio di nuove imprese e relative agli interventi per lo sviluppo di imprese costituite da almeno 12 mesi, in entrambi i casi, è prevista una fase preliminare di compilazione della documentazione:

  • Avvio di nuove imprese femminili: la compilazione della domanda è possibile dalle ore 10:00 del 5 maggio 2022 e la presentazione a partire dalle ore 10:00 del 19 maggio 2022;
  • Sviluppo di imprese femminili già costituite: la compilazione della domanda è possibile dalle ore 10:00 del 24 maggio 2022 e la presentazione a partire dalle ore 10:00 del 7 giugno 2022.

L’esame di merito della domanda di agevolazioni è effettuato dal Soggetto gestore sulla base delle informazioni rese nella domanda di agevolazione e nei relativi allegati e di un colloquio di valutazione con l’impresa femminile richiedente.

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Documentazione occorrente

Imprese costituende

  1. Carta di identità del soggetto proponente
  2. Codice Fiscale del soggetto proponente
  3. Dati di contatto, numeri di telefono e mail
  4. Curriculum vitae modello europeo dettagliato
  5. Pec del soggetto proponente
  6. Kit per la firma digitale del soggetto proponente
  7. Preventivi su carta intestata con data e numero, timbrati e firmati dal fornitore, intestati al soggetto proponente e con indicato indirizzo di residenza e codice fiscale, riguardanti le seguenti voci di spesa in maniera dettagliata nella descrizione e nelle quantità.

Imprese costituite

  1. Visura ordinaria CCIAA – Società ATTIVE
  2. Carta di identità del soggetto proponente
  3. Codice Fiscale del soggetto proponente
  4. Dati di contatto, numeri di telefono e mail
  5. Curriculum vitae modello europeo dettagliato
  6. Pec del soggetto proponente
  7. Kit per la firma digitale del soggetto proponente
  8. Preventivi su carta intestata con data e numero, timbrati e firmati dal fornitore, intestati al soggetto proponente e con indicato indirizzo di residenza e codice fiscale, riguardanti le seguenti voci di spesa in maniera dettagliata nella descrizione e nelle quantità.

Alla domanda di agevolazione e al progetto imprenditoriale deve essere allegata, altresì, la seguente documentazione:

a) l’atto costitutivo e lo statuto dell’impresa richiedente, in caso di società, ovvero il certificato di attribuzione della partita IVA e l’eventuale atto costitutivo, in caso di imprese individuali e lavoratrici autonome;

b) per le imprese femminili richiedenti costituite da più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, ai fini della determinazione del valore medio su cui parametrare il contributo concedibile a fronte delle esigenze di circolante, un’attestazione rilasciata da un commercialista iscritto all’apposito albo professionale, idonea ad asseverare gli importi in relazione ai quali parametrare il contributo concedibile a valere sulle spese di circolante;

c) dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 in merito ai requisiti di ammissibilità e agli impegni dell’impresa femminile rispetto ai dati esposti o agli obblighi previsti dal decreto 30 settembre 2021, nonché dal presente provvedimento;

d) dichiarazioni e informazioni necessarie alla verifica di conformità del programma di investimento rispetto ai divieti e alle limitazioni derivanti dalle disposizioni europee di riferimento, incluse le dichiarazioni sostitutive ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 sul rispetto del principio DNSH;

e) qualora l’ammontare delle agevolazioni richieste sia di importo superiore a euro 150.000,00 (centocinquantamila/00), dichiarazioni in merito ai dati necessari per la richiesta delle informazioni antimafia per i soggetti sottoposti alla verifica di cui all’articolo 85 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159;

f) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 in ottemperanza alle disposizioni in materia di antiriciclaggio di cui al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 ed alle successive disposizioni attuative.

Nel caso di persone fisiche proponenti per conto di impresa femminile costituenda, la documentazione atta a comprovare la costituzione dell’impresa o l’apertura della partita IVA deve essere trasmessa elettronicamente, tramite la medesima procedura informatica di cui al comma 4, entro 60 giorni dalla comunicazione del positivo esito della valutazione inviata dal Soggetto gestore ai sensi dell’articolo 15, comma 10, del decreto 30 settembre 2021.

Ai fini del completamento della compilazione della domanda di agevolazione, è richiesto il possesso di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva, secondo quando definito dalla procedura informatica.