Fondo Innovazione Agricoltura 2023

Fondo Innovazione Agricoltura 2023

Il Fondo innovazione finanzia investimenti volti a sostenere la realizzazione e lo sviluppo di progetti di innovazione finalizzati all’incremento della produttività nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura attraverso la diffusione delle migliori tecnologie disponibili per la gestione digitale dell’impresa, per l’utilizzo di macchine, di soluzioni robotiche, di sensoristica e di piattaforme e infrastrutture 4.0, per il risparmio dell’acqua e la riduzione dell’impiego di sostanze chimiche, nonché per l’utilizzo di sottoprodotti.

A chi si rivolge

Possono essere ammesse ai benefici del decreto le PMI singole o associate, ivi comprese le loro cooperative e associazioni, che:

a) risultano iscritte al registro delle imprese con la qualifica di «impresa agricola» ai sensi dell’art. 1 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, ovvero di «impresa ittica» ai sensi dell’art. 4 del decreto legislativo 9 gennaio 2012, n. 4, ovvero con qualifica di «impresa agromeccanica», ai sensi dell’art. 5 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99;
b) risultano attive da almeno due anni alla data di presentazione della domanda;
c) hanno sede operativa nel territorio nazionale;
d) non risultano imprese in difficoltà ai sensi dell’art. 2, punto 18, del regolamento GBER;
e) effettuano investimenti in innovazione tecnologica di importo non inferiore a 70.000 euro e non superiore a 500.000 euro. Per il settore pesca il limite minimo degli investimenti è stabilito in 10.000 euro;
Non possono essere ammesse ai benefici del presente decreto le PMI nei cui confronti sia verificata l’esistenza di una causa ostativa ai sensi della disciplina antimafia di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159.

Gli investimenti non possono essere effettuati prima della data di presentazione della domanda.

Sono ammissibili alle agevolazioni i costi per l’acquisto di:

• macchine, strumenti e attrezzature per l’agricoltura;
• macchine mobili non stradali per agricoltura e zootecnia;
• macchine per la zootecnia;
• trattrici agricole che rientrano nel campo di applicazione del regolamento (UE) n.
167/2013;
• investimenti per la pesca e l’acquacoltura i cui costi rientrano nel campo di applicazione del regolamento (UE) 2022/2473 della Commissione del 14 dicembre 2022.
I beni agevolabili devono essere nuovi di fabbrica.
In caso di investimenti rientrati nella categoria di cui all’art. 5, comma 1, lettera d), la domanda di sostegno dovrà identificare in maniera univoca il veicolo sostituito. Il beneficiario deve dimostrare il possesso del certificato di rottamazione per i veicoli sostituiti secondo la normativa vigente.

Con il decreto si prevede che per gli investimenti in innovazione tecnologica è concesso un contributo a fondo perduto, distinguendo come segue:

  • quando il beneficiario è una PMI agricola o della pesca, il contributo concedibile è quantificato applicando al massimale di aiuto previsto al successivo comma 4, lettere a) o b), le percentuali di cui alla seguente tabella:

  • quando il beneficiario è una PMI agromeccanica, ovvero una PMI agricola che svolge un’attività agricola che non rientra nell’ambito di applicazione degli articoli 14 e 17 dell’ABER, il contributo concedibile è quantificato applicando al massimale di aiuto previsto al successivo comma 4, lettera c) le percentuali di cui alla seguente tabella:

La domanda di partecipazione al fondo può essere presentata a partire dalle ore 12.00 del giorno 15 novembre 2023, data di apertura dello sportello telematico.

NB: In fase di creazione della domanda, il richiedente sarà invitato a indicare se la domanda è presentata in qualità di PMI con sede operativa nei territori colpiti dalle alluvioni del maggio 2023 e, quindi, con accesso alla riserva di cui all’articolo 1, comma 3, del Decreto.