Fondo Regionale per la Crescita Campania – FRC

La misura a sostegno delle MPI campane

Con l’agevolazione “Fondo Regionale per la Crescita Campania – FRC” la Regione Campania intende sostenere le Micro e le Piccole Imprese (MPI), ivi inclusi i professionisti, per la realizzazione di investimenti di rafforzamento e ristrutturazione aziendale e di innovazione produttiva, organizzativa e di efficienza energetica, dettate dai paradigmi post Covid.

In particolare, l’Avviso mira ad agevolare i seguenti interventi:

  • Digitalizzazione e Industria 4.0;
  • Sicurezza e sostenibilità sociale e ambientale;
  • Nuovi modelli organizzativi.

Dotazione finanziaria

L’ammontare complessivo delle risorse destinate alla costituzione del “Fondo Regionale per la Crescita – FRC” nell’ambito del quale è pubblicato il presente Avviso, così come disposto dalla DGR 311/2021, è pari a 196.500.000,00 €,  a valere sul POR FESR Campania 2014-2020 – Asse III – Azione 3.1.1.

La Domanda può essere presentata dalle ore 12:00 del giorno 10 febbraio 2022 e fino alle ore 12:00 del giorno 14 marzo 2022.

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Beneficiari e requisiti di ammissibilità

I beneficiari del presente Avviso sono:

  • piccole e microimprese, così come definite nella Raccomandazione della Commissione europea n.2003/361/CE del 6 maggio 2003 e nell’Allegato 1 del Regolamento UE 651/2014, che siano costituite ed iscritte nel Registro delle imprese della Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura, competente per il territorio da almeno 12 mesi antecedenti alla data di pubblicazione del presente Avviso sul BURC;
  • liberi professionisti che, ai sensi dell’art. 12 commi 2 e 3 della Legge 22 maggio 2017, n. 81, sono equiparati alle PMI ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste dalla programmazione dei fondi strutturali 2014 – 2020, che siano titolari di Partita IVA da almeno 12 mesi antecedenti la data di pubblicazione del presente Avviso sul BURC.

I suddetti beneficiari, inoltre, devono possedere i seguenti requisiti alla data di presentazione della domanda, a pena di inammissibilità:
1. esercitare un’attività economica non esclusa ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 ovvero in caso di esercizio di attività anche in settori economici esclusi, disporre di un sistema adeguato di separazione delle attività o distinzione dei costi. Al fine di verificare l’appartenenza dell’impresa richiedente ad una delle attività ammissibili, si farà riferimento al codice ATECO primario/prevalente dell’unità locale in cui si realizza l’intervento rilevato dalla visura camerale;
2. dimostrare di avere capacità di restituzione del finanziamento come disciplinato nel presente Avviso.

I suddetti beneficiari, infine, devono disporre di almeno una unità locale nella Regione Campania con le seguenti specifiche:

  • per “unità locale” si intende una sede in cui l’impresa realizza abitualmente la propria attività, sede nella quale deve risultare attivato il codice ATECO relativo all’intervento e dove saranno stabilmente collocati i beni di cui all’articolo 7, del presente Avviso;
  • per le imprese iscritte al Registro Imprese, l’unità locale deve risultare dalla visura camerale, mentre per i liberi professionisti deve risultare dal certificato di attribuzione della partita IVA o da Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio resa ai sensi del DPR 445/2000;
  • avere la piena disponibilità dell’immobile nell’ambito del quale viene realizzata l’iniziativa (proprietà, locazione, uso, usufrutto, comodato, diritto di superficie, etc.).

L’investimento e i relativi beni oggetto di agevolazione  devono far riferimento ad un’unica sede operativa nella Regione Campania.

Qualora la sede operativa ove si intende realizzare l’intervento proposto non sia ancora attiva, il proponente, alla data di presentazione della Domanda, si impegna ad attivarla sul territorio regionale, entro la data di richiesta del I SAP (STATO AVANZAMENTO PROGETTO). A tal fine, il Beneficiario dovrà trasmettere, tutta la documentazione atta a comprovare l’apertura e l’operatività dell’unità locale in Campania entro la data di richiesta del I SAP.

Le imprese e i liberi professionisti possono presentare una sola domanda a valere sul presente Avviso, pena l’esclusione.

Tipologia ed entità di agevolazione

Le agevolazioni sono concesse, a titolo di de minimis, nella forma di strumento finanziario misto, a copertura del 100% del programma di spesa ammissibile e ripartite come segue:

  • 50% delle spese ammissibili, a titolo di contributo a fondo perduto;
  • 50% delle spese ammissibili, a titolo di finanziamento a tasso zero.

Il finanziamento prevede le seguenti condizioni:

  • durata complessiva: 6 anni;
  • rimborso: 60 rate trimestrali posticipate a quote capitale costanti (ammortamento italiano) più 12 mesi di differimento decorrenti dalla data di erogazione dell’anticipazione;
  • tasso di interesse: 0%;
  • garanzie personali e/o reali prestate dai soggetti e con le modalità di cui al successivo articolo 16.
Interventi ammissibili

Sono ammissibili al presente Avviso tre tipologie di interventi da realizzare sul territorio della Regione Campania e relativi a Digitalizzazione e Industria 4.0, investimenti materiali e immateriali a sostegno dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione produttiva per la Transizione 4.0 che prevedono:

  • acquisizione di strumentazione informatica aggiornata e applicazioni digitali; creazione/ottimizzazione della rete di informazioni e processi in azienda; sistemi digitali per la raccolta, analisi e conservazione dei dati aziendali;
  • introduzione in azienda di innovazioni tecnologiche, organizzative, di processo e di prodotto caratterizzate da originalità e complessità progettuale;
  • miglioramenti significativi dei prodotti esistenti o di processi produttivi e tecnologie consolidate;
  • sicurezza e sostenibilità sociale e ambientale, investimenti finalizzati ad accrescere la performance ambientale e sociale dell’impresa garantendo la salute e la sicurezza degli operatori;
  • nuovi modelli organizzativi, investimenti tesi alla riorganizzazione dei processi aziendali attraverso l’introduzione di nuove soluzioni gestionali, di impianti e attrezzature volti a aumentare la produttività e la performance economica.

Gli interventi proposti devono prevedere un programma di spesa compreso tra un importo minimo di 30.000,00 € e un importo massimo 150.000,00 €.

Spese ammissibili

Il presente Avviso è volto al sostegno di investimenti in beni materiali ed immateriali e funzionali all’adozione di soluzioni innovative per la gestione e per l’introduzione di innovazioni di processo/prodotto, nonché a sostenere le imprese nelle attività di riorganizzazione aziendale.

In particolare, sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

a) Impianti e macchinari, i beni devono essere nuovi di fabbrica, strettamente necessari e funzionali al ciclo produttivo e a servizio esclusivo dell’attività oggetto delle agevolazioni. Sono ammissibili anche le macchine elettroniche e le attrezzature hardware. Sono altresì ammissibili le attrezzature che completano le capacità funzionali di impianti e macchinari. La presenza di beni di cui all’Allegato A della L. 232/2016 “Beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0” concorrerà alla determinazione del punteggio.

b) Opere di impiantistica, funzionali al miglioramento dell’efficienza energetica e all’installazione dei beni di cui al punto a) e all’adeguamento dell’unità locale oggetto dell’intervento, alle norme antiCovid e alla riduzione delle barriere architettoniche. Tali spese sono ammesse nel limite del 10% dell’investimento complessivo ammissibile.

c) Servizi reali funzionali alla risoluzione di problematiche gestionali, tecnologico, organizzativo, commerciale, produttivo e finalizzato al miglioramento delle performance ambientali e/o sociali e del posizionamento competitivo. Tali spese sono ammesse nel limite massimo del 30% dell’investimento complessivo ammissibile. Tra i servizi reali sono ammissibili spese per il conseguimento delle certificazioni (ISO14001, ISO50001, EMAS, ISO9001, altre certificazioni connesse ad interventi di sicurezza e sostenibilità sociale ed ambientale) che concorrono alla definizione del punteggio e il cui importo è escluso dalla percentuale massima del 30%.

d) Software, sistemi, piattaforme, applicazioni e programmi informatici funzionali alle esigenze gestionali e produttive dell’intervento. La presenza di beni di cui all’Allegato B della L. 232/2016 “Beni immateriali – software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni – connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4.0″ concorrerà alla definizione del punteggio.

e) Spese amministrative, spese per studi di fattibilità, oneri per il rilascio di attestazioni tecnico contabili e garanzie a copertura della restituzione del finanziamento previsto dal presente Avviso. Tali spese sono ammesse nel limite massimo del 10% dell’investimento complessivo ammissibile.

Regime di aiuto e divieto di cumulo

Le agevolazioni sono concesse a titolo di de minimis in osservanza del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato agli aiuti d’importanza minore de minimis, in applicazione del quale l’importo complessivo dell’agevolazione concessa, cumulata con altre eventuali agevolazioni ricevute nell’esercizio finanziario in corso e nei due precedenti, non potrà eccedere il massimale di 200.000,00 €. Ai fini della verifica del rispetto della soglia si fa riferimento al concetto di “impresa unica” ai sensi dell’art. 2, par. 2, Reg. (UE) n. 1407/2013. Limitatamente al settore di attività economica del trasporto di merci su strada per conto terzi l’importo massimo è pari a 100.000,00 €.

Le agevolazioni non sono comunque cumulabili con altri aiuti pubblici concessi per le medesime spese ammissibili, incluse le agevolazioni concesse sulla base del Regolamento de minimis.

Modalità e termini di presentazione della domanda

Per accedere alle agevolazioni previste dal presente Avviso, i richiedenti devono presentare apposita Domanda di Agevolazione, esclusivamente in modalità telematica, pena l’esclusione, mediante la piattaforma al link incentivi.sviluppocampania.it.

La Domanda può essere presentata dalle ore 12:00 del giorno 10 febbraio 2022 e fino alle ore 12:00 del giorno 14 marzo 2022.

In seguito alla presentazione e all’invio della Domanda di agevolazione non è possibile allegare ed inviare ulteriori documenti ad integrazione della stessa. Tuttavia, in caso di errore, sarà possibile fino alle ore 12:00 del giorno 14 marzo 2022, presentare una nuova Domanda alla quale sarà attribuito un nuovo Codice identificativo che annullerà quello precedentemente attribuito.

La Domanda deve essere firmata digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa richiedente, esclusivamente con firma Cades rilasciata da un ente accreditato, secondo le istruzioni indicate in piattaforma, pena l’inammissibilità.

La firma digitale deve essere apposta utilizzando dispositivi conformi alle regole tecniche previste in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali. Non saranno accettate altre modalità di firma digitale diverse dalla firma Cades.

Pena l’esclusione della Domanda, l’impresa richiedente deve indicare nella Domanda di agevolazione un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) attivo al quale Sviluppo Campania trasmetterà tutte le comunicazioni. Sarà cura del richiedente comunicare tempestivamente a Sviluppo Campania eventuali variazioni dell’indirizzo PEC, al fine ricevere ed inviare tutte le comunicazioni anche successive alla fase di presentazione della domanda.

Dal 20 gennaio 2022 sarà resa disponibile sui siti della Regione Campania e di Sviluppo Campania la modulistica per la presentazione delle Domande di agevolazione.

Criteri di selezione e di priorità

L’assegnazione dei punteggi, per la formazione del suddetto elenco, è effettuata sulla base delle informazioni riportate nella Domanda di agevolazione.

Il punteggio massimo attribuibile per la selezione delle domande è pari a 100 punti ed è dato dalla somma dei punteggi relativi all’applicazione dei Criteri di selezione e dei Criteri di Priorità, di cui alle successive tabelle.

Le Domande di agevolazione che conseguono un punteggio uguale o superiore a 45 punti (soglia minima) relativi all’applicazione dei successivi Criteri di selezione, per un massimo di 75 punti sono sottoposte alla verifica di cui all’art. 12.2.

Le domande che non raggiungono la soglia minima sono considerate escluse.

Alle Domande che hanno superato la soglia minima di 45 punti, sono aggiunti i punteggi riferiti ai Criteri di priorità, per un massimo di ulteriori 25 punti.

CRITERI DI VALUTAZIONE

5 Come previsto dall’Allegato A alla legge 11 dicembre 2016, n. 232 Beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello «Industria 4.0».
6 Come previsto dall’Allegato B alla legge 11 dicembre 2016, n. 232 Beni immateriali – software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni – connessi a investimenti in beni materiali secondo il modello «Industria 4.0».
7 Sono ritenute ammissibili esclusivamente le certificazioni rilasciate da Enti di Certificazione membri dell’EA (European Accreditation of Certification) riconosciuto a livello nazionale degli Stati membri dell’UE e dell’EFTA.
8 Desumibile dal rigo VE50 della Dichiarazione Iva ovvero, laddove non fosse dovuta la presentazione della stessa, dalle dichiarazioni dei redditi dai seguenti righi per le:
a) ditte individuali: imprese in contabilità ordinaria: RF2; imprese in contabilità semplificata: RG2 campo 2; regime forfettario o minimi rigo LM2, da LM22 a LM27 campo 3.
b) società di persona (ed enti assimilati): imprese in contabilità ordinaria: RF2; imprese in contabilità semplificata: RG2 campo 5.
c) società di capitali (ed enti assimilati): imprese in contabilità ordinaria: RF2, per i soggetti con esercizio sociale non coincidente con l’anno solare si fa riferimento, in luogo all’anno di imposto 2019, all’esercizio sociale chiuso precedentemente alla dichiarazione dello stato pandemico e in luogo all’anno di imposta 2020 all’esercizio sociale chiuso successivamente al precedente. d) enti non commerciali che svolgono attività commerciale, se iscritti al registro delle imprese, o che svolgono attività professionale: alternativamente righi RF2, RG2 campo 7, RE6. e) professionisti: Rigo RE 6 o LM2 o LM da 22 a LM 27, campo 3.

Per il calcolo delle percentuali indicate nella tabella e riferite agli indicatori 1, 2.1), 2.2), 2.3) sarà applicato il criterio dell’arrotondamento alla percentuale intera superiore se le prime due cifre decimali sono superiori a 49 (es.: 20,498% si arrotonda a 20,00%).

CRITERI DI PRIORITÀ

9 Si considerano Imprese giovanili le imprese la cui partecipazione del controllo e della proprietà è detenuta in prevalenza da persone di età inferiore ai 35 anni.
10 Si considerano Imprese femminili le imprese a prevalente gestione e partecipazione femminile: – per le imprese individuali: il titolare deve essere una donna; – per le società di persone e per le cooperative: maggioranza numerica e di quote posseduta da donne; – per le società di capitali e soggetti consortili: le quote di partecipazione al capitale devono essere per almeno i 2/3 di proprietà di donne e gli organi di amministrazione devono essere costituiti per almeno i 2/3 da donne.
11 Si fa riferimento alle aree di specializzazione previste nel Documento “RIS3 Campania” (DGR n. 773/2016 – pubblicata sul BURC n. 91 del 30/12/2016). Il paragrafo 4 del Documento “RIS3 Campania”, infatti, individua le priorità di sviluppo tecnologico per le aree di specializzazione. Tra queste, vengono considerate: 1. Aerospazio; 2. Biotecnologie, salute dell’uomo e agroalimentare; 3. trasporti di superficie e logistica avanzata; 4. energia & ambiente; 5. beni culturali, turismo e edilizia sostenibile; 6. materiali avanzati e nanotecnologie. Per maggiori informazioni sulle aree di specializzazioni si rinvia ai singoli “position paper” approvati con il documento “RIS3 Campania”.

In sede di verifica di ammissibilità, Sviluppo Campania procede, altresì, per ciascuna Domanda, alla verifica della capacità di restituzione del finanziamento, che è valutata attraverso il calcolo del seguente rapporto che, a pena di inammissibilità della Domanda, deve essere almeno pari a 0,812 ed avrà al numeratore il cash flow, derivanti dalla somma dei dati della dichiarazione IRAP, come di seguito esplicitato:
– persone fisiche: IQ60 + IQ7 + IQ8 + IQ22 + IQ23
– società di persone ed enti assimilati: IP66 + IP7 + IP8
– società di capitali ed enti assimilati: IC64 + IC10 + IC11
– ENC: IE48 campo 1 + IE49 campo 1 + IE52 campo 1 + IE15 + IE16Per i soggetti non tenuti alla presentazione della dichiarazione IRAP, i seguenti dati derivanti dalla dichiarazione dei redditi:
– PF in contabilità semplificata somma dei righi RG18 e RG25;
– PF professionisti: somma dei righi RE7 campo 2, RE13 e RE21;
– per i soggetti (PF) che compilano il quadro LM: 60% di quanto dichiarato nel rigo LM8 e/o LM36;

e, al denominatore, l’importo delle rate relative ai finanziamenti a carico del beneficiario che insistono sull’annualità 2024, al quale sarà sommata la rata annua del finanziamento di cui al presente Avviso.

Tale verifica sarà effettuata utilizzando i dati forniti dal beneficiario nella Domanda di agevolazione e relativi all’anno di imposta 2019 o 2020 (scegliendo il maggior valore).

Saranno escluse le domande recanti un indice inferiore a 0,8.

Modalità di erogazione

L’erogazione delle agevolazioni avviene, su richiesta del beneficiario a Sviluppo Campania, a titolo di anticipazione e in un’unica soluzione, esclusivamente su un conto corrente vincolato e regolato da apposita Convenzione, per un importo pari al 100% del programma di spesa ammesso, così suddiviso:

– 50% delle spese ammissibili a titolo di contributo a fondo perduto;
– 50% delle spese ammissibili a titolo di finanziamento a tasso agevolato.

La Richiesta di erogazione deve essere inviata, secondo le modalità di seguito indicate, entro 30 giorni dalla sottoscrizione del Contratto di agevolazione.

Tale termine decorre dalla data di invio, da parte dei beneficiari, della PEC contenente il Contratto di agevolazione sottoscritto dal titolare/legale rappresentante dell’impresa beneficiaria.

Conto corrente vincolato

Ai fini della presentazione della Richiesta di erogazione della anticipazione, il beneficiario deve accendere un conto corrente il cui saldo attivo sarà costituito in pegno regolare in favore di Sviluppo Campania a garanzia delle obbligazioni del facere previste dall’Avviso. All’atto della suddetta Richiesta, nelle modalità e nei termini di cui al precedente articolo 14, il beneficiario deve trasmettere a Sviluppo Campania e alla Banca (presso la quale intrattiene il predetto rapporto di conto corrente garantito da pegno regolare, in favore di Sviluppo Campania medesima) l’atto costitutivo di pegno regolare del credito futuro, in favore di Sviluppo Campania medesima, del saldo attivo che, all’esito dell’erogazione, esisterà su detto conto corrente, pari all’importo delle agevolazioni ammesse come da Decreto di ammissione.

Il pegno regolare sul suddetto conto corrente è costituito attraverso un apposito atto redatto dal beneficiario, secondo apposita modulistica che Sviluppo Campania dettaglierà in apposito disciplinare, a garanzia del credito eventualmente vantato da Sviluppo Campania a titolo di restituzione dell’intera somma erogata, nel caso in cui il beneficiario non realizzi gli investimenti in conformità al progetto approvato e nei tempi e modalità previsti dal presente Avviso.

L’atto costitutivo di pegno regolare ha dunque ad oggetto il credito del beneficiario/correntista nei confronti della Banca.