FRI – TUR

Fri-Tur è l’incentivo che punta a migliorare i servizi di ospitalità e a potenziare le strutture ricettive, in un’ottica di digitalizzazione e sostenibilità ambientale.

Si rivolge a investimenti medio-grandi, compresi tra 500.000 e 10 milioni di euro.
I progetti devono essere realizzati entro il 31 dicembre 2025.
La dotazione è di 780 milioni di euro, di cui 180 milioni stanziati per il contributo diretto alla spesa e 600 milioni per il finanziamento agevolato concesso da Cassa Depositi e Prestiti. Ulteriori finanziamenti pari a 600 milioni di euro concessi dalle banche che aderiscono alla Convenzione del 29 agosto 2022.

Gli incentivi possono essere richiesti per interventi di:

Sono ammissibili agli incentivi i Programmi di investimento i cui costi al netto di IVA, inclusa la relativa specifica progettazione, siano relativi a:

  • interventi di incremento dell’efficienza energetica delle strutture;
  • interventi di riqualificazione antisismica;
  • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
  • interventi edilizi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia o installazione di manufatti leggeri, incluse le unità abitative mobili e loro pertinenze e accessori collocate, anche in via continuativa, in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, funzionali alla realizzazione degli interventi di incremento dell’efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica e agli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
  • interventi di realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali, relativi agli stabilimenti termali;
  • interventi per la digitalizzazione;
  • all’acquisto/rinnovo arredi, ivi inclusa l’illuminotecnica. I Programmi di investimento devono avere i seguenti requisiti:
  • essere compatibili con le finalità statutarie dell’impresa proponente;
  • essere organici e funzionali all’attività esercitata dall’impresa proponente;
  • essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di
  • essere realizzati nell’ambito di una o più delle unità locali dell’impresa proponente ubicate nel territorio nazionale;
  • comportare spese ammissibili, al netto dell’IVA, complessivamente non inferiori a 000 euro e non superiori a 10.000.000 euro, fermo restando il rispetto dei massimali di aiuto previsti dal Regolamento GBER;
  • essere idonei a realizzare il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva;
  • non essere realizzati in adempimento a norme di legge obbligatorie;
  • essere avviati entro e non oltre 3 mesi dalla data di stipula del Contratto di finanziamento e conclusi entro il 31 dicembre 2025.

Il 50% delle risorse è destinato agli interventi di riqualificazione energetica.

Il 40% delle risorse stanziate per il contributo diretto alla spesa è destinato alle imprese con sede in una delle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le agevolazioni sono rivolte a:

  • Alberghi
  • Agriturismi
  • strutture ricettive all’aria aperta
  • imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale
  • stabilimenti balneari
  • complessi termali
  • porti turistici
  • parchi tematici, inclusi quelli acquatici e faunistici

SETTORI ATECO

  • 22.09 – Altre attività dei servizi connessi al trasporto marittimo e per vie d’acqua
  • 55 – ALLOGGIO
  • 30 – Organizzazione di convegni e fiere
  • 21 – Parchi di divertimento e parchi tematici
  • 29.20 – Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali
  • 04.20 – Stabilimenti termali

I soggetti di cui sopra:

  • devono gestire, in virtù di un contratto, regolarmente registrato, da allegare obbligatoriamente alla domanda, una attività ricettiva o di servizio turistico in immobili o aree di proprietà di terzi;
  • ovvero, devono essere proprietari degli immobili oggetto di intervento presso cui sono esercitati l’attività ricettiva o il servizio

Sono ammissibili, al netto dell’IVA, le spese d’investimento necessarie alla realizzazione degli interventi indicati precedentemente sostenute direttamente dal Soggetto beneficiario e relative all’acquisto di beni e servizi, rientranti nei seguenti limiti dell’investimento totale ammissibile:

  1. servizi di progettazione relativi alle successive voci di spesa sub b) c) d) e), nella misura massima complessiva del 2%;
  2. suolo aziendale e sue sistemazioni, nella misura massima del 5%;
  3. fabbricati, opere murarie e assimilate, nella misura massima del 50 %;
  4. macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;
  5. investimenti in digitalizzazione, esclusi i costi di intermediazione, nella misura massima del 5%.

 

In presenza di Programma di investimento multisede, i limiti sopra riportati sono riferibili ad ogni singola sede.

Le agevolazioni possono essere concesse fino al 31 dicembre 2025. Sono previste due forme di incentivo:

Il contributo diretto alla spesa è concesso sulla base degli importi ammissibili delle spese, tenendo conto dei seguenti limiti percentuali massimi ai sensi dell’art. 14 del Regolamento GBER dalla Carta degli Aiuti di stato:

cd ZONA A: Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna:

  • 30% per le micro imprese;
  • 23% per le piccole imprese;
  • 18% per le medie imprese;
  • 10% per le grandi

Per la quota parte degli investimenti relativi a interventi a supporto dell’innovazione digitale promossi da imprese di micro e piccola dimensione è riconosciuto un incremento del 5% del contributo diretto alla spesa.

cd ZONA C Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo

  • 25% per le micro imprese;
  • 20% per le piccole imprese;
  • 15% per le medie imprese;
  • 5% per le grandi imprese.

Per le restanti aree territoriali, ai sensi dell’art. 17 del Regolamento GBER, sono previste le seguenti percentuali massime:

  • 15% per le micro e piccole imprese;
  • 5% per le media

 

  • finanziamento agevolato: concesso da Cassa Depositi e Prestiti ad un tasso nominale annuo pari allo 0,5%, con una durata compresa tra 4 e 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento della durata massima di 3
  • finanziamento bancario, che deve essere abbinato al finanziamento agevolato, a tasso di mercato di pari importo e durata, erogato da una banca finanziatrice che aderisce alla Convenzione del 29 agosto 2022.

I suddetti incentivi non sono cumulabili con altri concessi per gli stessi interventi.

La domanda può essere presentata dalle ore 12:00 del 1° luglio 2024 alle ore 12:00 del 31 luglio 2024.