GDPR, a breve il via all’intensificarsi dei controlli

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Resta poco tempo, per chi ancora non ha adeguato la propria azienda alla nuova Normativa per la Privacy, per attuare le disposizioni richieste dal GDPR

Dall’approvazione del GDPR è ormai passato un anno. Un anno fatto di alti e bassi, ma che ha portato fondamentalmente risultati abbastanza positivi. Ad essere aumentata è, ad esempio, sicuramente la consapevolezza degli utenti riguardo il modo in cui debbano essere trattati i propri dati sensibili. Ciò si traduce in un aumento delle segnalazioni giunte al Garante, segnalazioni dovute sì a delle disposizioni ancora non perfettamente adeguate da parte delle aziende, ma anche ad una maggior consapevolezza da parte dell’utente medio, inizialmente magari semplicemente infastidito dai continui pop-up apparsi sui vari siti per annunciare l’entrata in vigore della Normativa ma, successivamente, sempre più coinvolti in quello che risulta essere un progetto atto a difendere gli interessi degli utenti stessi.

Il tempo sta per scadere

L’anno appena trascorso è stato un periodo di tempo concesso alle aziende per adeguarsi al nuovo Regolamento. Vista la situazione iniziale era, in effetti, impensabile pretendere che tutti si mettessero immediatamente in regola con quanto richiesto dal GDPR, vuoi per scarsa preparazione sull’argomento, vuoi per possibilità pratiche ed economiche. Il tempo per regolarizzare la situazione della propria azienda è, però, quasi scaduto: il prossimo 19 maggio, infatti, l’entrata in vigore del GDPR sarà a tutti gli effetti ufficiale, e a ciò seguirà, prevedibilmente, un aumento ed un irrigidirsi dei controlli.

Una situazione che mette sicuramente pressione a più di un’azienda: ancora oggi, infatti, non tutti sembrano esser stati in grado di fare i passi avanti richiesti dal Regolamento, e molte società sembrano ancora aver bisogno di delucidazioni a riguardo. La scadenza della moratoria, dunque, potrebbe significare guai seri per alcuni dei diretti interessati: le multe previste dal GDPR, infatti, sono severissime e, a partire dal prossimo 19 maggio, il nuovo Regolamento non farà sconti a nessuno.

Le segnalazioni

Dicevamo delle segnalazioni giunte al Garante da quando il testo del nuovo Regolamento è stato approvato. Diamo un po’ di numeri, allora: dallo scorso anno, i reclami arrivati da parte dei cittadini per segnalare vere o presunte irregolarità nel trattamento dei dati sensibili sono stati ben 7219. Un dato in costante crescita che, però, va di pari passo con i numeri riguardo le segnalazioni arrivate da parte delle aziende stesse, che mostrano quindi, nella maggior parte dei casi, una buona dose di volontà nel volersi adeguare alla Normativa: 48.591 sono infatti le segnalazioni arrivate riguardo i Responsabili della Protezione Dati, ovvero quelle figure professionali obbligatoriamente previste dal Regolamento e che dovrebbero interessarsi in prima persona della gestione dei dati personali trattati dalle aziende.

Sono 946, invece, le notifiche arrivate da parte delle aziende riguardo eventuali violazioni subite ai propri database; ben 18.557, poi, i contatti presi dalle aziende stesse con l’Ente per le Relazioni con il pubblico del Garante allo scopo di richiedere informazioni riguardo i provvedimenti da prendere per adeguarsi alla nuova Normativa. Da parte di un buon numero di aziende, dunque, la buona volontà sembra esserci: la speranza è che non ci si fermi al “vorrei ma non posso”.

Ivan Marra