Gli incidenti sul luogo di lavoro in questo complesso 2020

Mancano ormai due mesi alla fine di questo 2020. Possiamo già iniziare a tirare le somme per quanto riguarda gli incidenti occorsi sul luogo di lavoro 

Ad inizio del mese di ottobre 2020, precisamente domenica 11, si è svolta la 70esima edizione della Giornata delle vittime sul lavoro. Un momento che ha permesso di analizzare i primi dati sugli incidenti occorsi sui luoghi di lavoro in questo anno così particolare quale è stato il 2020.

Molto si è fatto, come vedremo, ma non basta ancora per fermare questa vera e propria emorragia di vite umane.

I dati Inail per i primi otto mesi

Come è possibile riscontrare anche dalla documentazione in possesso dell’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) risulta che nei primi otto mesi del 2020 sono avvenuti 823 decessi, con un aumento del 20,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, rapportabili ad incidenti avvenuti sul luogo di lavoro. Nello stesso periodo le denunce di morti riconducibili alla pandemia da Coronavirus sono state 303, concentrate soprattutto tra gli uomini (84% dei casi riscontrati). 

Il Covid-19 ha cambiato la situazione 

Il Coronavirus è stato il grande protagonista di questo 2020, anche per quanto riguarda l’infortunistica sul lavoro. Il virus, infatti, ha modificato la presenza sul luogo di tantissimi lavoratori che, durante il lockdown (e spesso anche dopo), hanno dovuto svolgere il proprio lavoro da remoto.

Al 31 agosto di quest’anno all’INAIL sono state denunciate 322.132 casi di infortuni sul luogo di lavoro. 22,7% in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. 

Su questa cifra, la pandemia da Covid-19 è stata la causa di 52.209 casi. Rispetto ai dati concernenti solo i decessi, in questo caso il virus ha colpito maggiormente le donne (71,3%). 

L’ambito sanitario maggiormente penalizzato

La maggior parte dei casi concernenti le morti provocate dal SARS-CoV-2 riguarda il settore sanitario: medici, infermieri, tecnici e operatori socio-sanitari sono stati duramente colpiti essendosi trovati, sin da subito, in prima nell’affrontare questa difficile emergenza. 

Tirando le somme

Cosa possiamo ricavare da questi dati? Prima di tutto, per chi scrive, è evidente che il numero minore di incidenti sul lavoro è dovuto principalmente non ad una maggiore tutela dei lavoratori quanto all’utilizzo massiccio del lavoro agile (meglio conosciuto come smart working), dall’altro si deve riscontrare la difficoltà (ancora oggi) a contrastare efficacemente il Coronavirus visto anche che a tutt’oggi non esiste ancora un vaccino ad hoc

La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità per qualsiasi azienda che realmente voglia crescere, su questo non ci possono e non ci devono essere dubbi. 

Alessandro Maria Raffone