Grave incidente sul luogo di lavoro in Calabria

Molto importante è la sicurezza sul luogo di lavoro.

Morti 3 operai e un imprenditore in Calabria, nella notte tra sabato 27 e domenica 28 ottobre 2018, a causa di un problema ad una conduttura fognaria

La dinamica dell’incidente è stata ricostruita grazie alla testimonianza di quattro operai sopravvissuti dell’azienda Marrelli, i quali stavano aiutando i loro colleghi nell’espletamento di un delicato lavoro in località S. Andrea, nel territorio del comune di Isola Capo Rizzuto, in Calabria. Qui, all’interno della villa di Massimo Marrelli, uno dei proprietari della nota impresa calabrese, molto attiva nel settore della sanità locale, si era verificato nella notte tra sabato 27 e domenica 28 ottobre 2018 un problema ad una conduttura fognaria.

La cronaca dell’incidente calabrese di Isola Capo Rizzuto

Durante i lavori di riparazione, purtroppo, a causa delle avverse condizioni metereologiche  e di alcune manovre errate di sbancamento (almeno secondo quanto ha riferito la Protezione Civile della Regione Calabria), il terreno ha improvvisamente ceduto, facendo finire sotto un enorme coltre di fango e detriti lo stesso Marrelli ed altri tre suoi operai: Mario Cristofaro, 49enne di Crotone; Santo Bruno, 53enne di Isola Capo Rizzuto e Luigi Ennio Colacino, 45enne di Cutro.

La gravità dell’evento, sul quale stanno indagando i Carabinieri del comune di Isola Capo Rizzuto,  è stata tale da provocare rapidamente la morte delle quattro vittime, i cui corpi sono stati recuperati e riconsegnati alle famiglie dai Vigili del Fuoco della sezione di Crotone.

Vita di Marrelli: imprenditore di successo

Massimo Marrelli, classico imprenditore di successo con interessi in diversi settori, era un medico odontoiatra e proprietario del Gruppo Marrelli specializzato in ambito sanitario, il cui fiore all’occhiello era la clinica privata Marrelli Hospital. Era marito di Antonella Stasi, politica di centrodestra, che fu prima Vicepresidente della Regione Calabria tra il 2010 e il 2014, successivamente Presidente facente funzioni (tra il 29 aprile e il 9 dicembre) a causa delle dimissioni di Giuseppe Scopelliti. Alla holding di Massimo Marrelli afferiscono una serie di strutture sanitarie in campo della ricerca medica e dell’odontoiatria ed un’emittente televisiva, l’EsperiaTV. Oltre al settore medico, Marrelli aveva interessi anche in aziende agricole, in una delle quali è occorso l’incidente mortale.

L’UGL prende posizioni sull’accaduto

L’UGL, Unione Generale del Lavoro, ha immediatamente espresso la sua vicinanza e il suo cordoglio, per quanto accaduto, alle famiglie delle 4 vittime. Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in una nota ha voluto ribadire con forza che questo incidente deve far riflettere tutti noi “sull’importanza di una cultura della sicurezza la quale dovrebbe invadere ogni ambiente di lavoro”. I controlli sui luoghi di lavoro devono essere ben cadenzati nel tempo e soprattutto efficaci. Le imprese e le diverse istituzioni hanno l’obbligo morale di attuare tutte le necessarie misure per impartire a tutti coloro che operano in azienda un’adeguata formazione concernente le norme per una corretta sicurezza sul lavoro. Per quanto le concerne, L’UGL premerà sull’opinione pubblica tramite il suo format ‘Lavorare per Vivere’: un tour in giro per l’Italia che ha come scopo quello di informare noi tutti sul difficile tema della sicurezza sul lavoro.

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