Il GDPR negli altri Paesi dell’Unione Europea.

gdpr e unione europea

La nuova normativa europea sulla privacy e sulla sicurezza dei dati è ormai prossima a diventare una realtà per l’UE. Quale è la situazione nel resto dell’Unione Europea?

Alcuni giorni fa il Commissario per la giustizia, la tutela dei consumatori e l’uguaglianza di genere della Commissione Europea, la ceca Věra Jourová, ha informato l’opinione pubblica che soltanto quattro nazioni del Vecchio Continente hanno recepito, nelle rispettive legislazioni statali, la nuova regolamentazione sulla privacy e la sicurezza dei dati. I “primi della classe” sono stati, e di questo non avevamo dubbi, tutti nordici, ovvero la Svezia, l’Austria, la Slovacchia e la Germania.

Non ci meravigliamo perché Stoccolma, Vienna, Bratislava e Berlino (in primis) hanno sempre seguito la politica di seguire alla regola le direttive di Bruxelles. Per quanto riguarda le altre nazioni, esse sono “a stadi diversi”  per quanto riguarda l’adeguamento del GDPR.

Qual è la posizione italiana rispetto al GDPR?

Il GDPR, noto anche come regolamento UE numero 679 del 2016, è quasi passato inosservato in quel di Roma, probabilmente anche a causa del fatto che non abbiamo ancora un governo che se ne possa occupare. Sul sito online della Camera è stato pubblicato il decreto per adeguare la legislazione nazionale vigente alla normativa europea.

En passant vogliamo ricordare che il prossimo 24 maggio, al Palazzo dei Congressi di Bologna, si terrà un evento in cui il Garante della Privacy incontrerà i diversi Responsabili dei Dati, già designati dalle aziende, per fare il punto sulla situazione.

Il 25 maggio si sta avvicinando …

La Commissione Europea sta spingendo i diversi Stati membri ad uniformasi al GDPR quanto prima per arrivare pronti alla data del 25 maggio 2018, giorno nel quale la nuova normativa europea entrerà definitivamente in vigore. Molto deve ancora essere fatto affinché tutto venga regolato nei minimi dettagli, soprattutto per quanto riguarda il Data Protection Officer (DPO).

Nel suo caso, infatti bisogna ancora capire se i diversi enti che dovranno utilizzarlo lo potranno fare con regole diverse a seconda del Paese in cui operano o se ci sarà una standardizzazione a livello unico europeo.

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