Il GDPR potrebbe multare Facebook?

Il GDPR difende e tutela i diritti dei cittadini europei in tema di privacy e sicurezza.

L’attuazione della nuova normativa sulla sicurezza e la privacy europea, l’ormai famoso GDPR, rispetto al recente attacco hacker contro Facebook potrebbe pesantemente danneggiare la società di Mark Zuckerberg

Alcuni giorni fa l’opinione pubblica mondiale è venuta a conoscenza di una grave falla occorsa nelle difese telematiche di Facebook: un attacco hacker avrebbe compromesso decine di milioni di profili di utenti. Quest’azione, oltre a minare la già traballante reputazione, potrebbe arrecare un danno pecuniario non indifferente per la probabile violazione della normativa concernente il General Data Protection Regulation (GDPR), in italiano Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati. L’americano Zuckerberg rischia infatti una multa che potrebbe arrivare a più di un miliardo di dollari.

Perché rischia la multa Facebook?

In un comunicato stampa la compagnia di Menlo Park ha reso noto all’opinione pubblica, non avrebbe potuto fare altrimenti, le vulnerabilità che hanno permesso agli hacker di poter agire indisturbati. La funzione ‘Visualizza come’ ha provocato la falla nel sistema insieme alla nuova versione del caricamento video inserita nel luglio del 2017 che a sua volta ha generato (in maniera errata) un token di accesso all’app mobile di Facebook.

La Commissione irlandese per la tutela dei dati, che ha la competenza sul caso per quanto riguarda i dati rubati a cittadini dell’Unione Europea in quanto la sede europea di Facebook si trova in Irlanda, ha deciso di chiedere maggiori chiarimenti a Menlo Park perché non è convinta della versione data dalla multinazionale su quanto sarebbe realmente accaduto durante l’attacco hacker. “Facebook non è stata in grado di chiarire la natura della violazione e il rischio per gli utenti in questo momento”, secondo le parole della Commissione incaricata nelle indagini.

L’eventuale multa

Secondo il Regolamento dell’Unione Europea 679\2016, cioè secondo il GDPR, le multe per la violazione della privacy e della sicurezza possono raggiungere fino ad un massimo del 4% del fatturato globale annuo della società colpita dalla sanzione. La multa varierà a seconda della gravità della violazione occorsa e del tipo di risposta che adotterà l’azienda coinvolta nel caso.

La risposta di Facebook

Alle richieste di ulteriori chiarimenti da parte dell’Unione Europea Facebook ha risposto che fornirà alle autorità competenti tutte le informazioni che le verranno richieste per agevolare le indagini in corso. Lo stesso CEO di Facebook, Mark Zuckerberg ha dichiarato che la società non prenderà sottogamba quanto accaduto e sta cercando di comprendere quanto accaduto in ogni suo aspetto.

 

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