Il GDPR tutela le piccole imprese del Web?

GDPR

Se i grandi del web non trovano problemi cosa succede, in caso di violazioni dei dati, alle “piccole realtà” di internet? Approfondiamo questo punto di vista

Il Gdpr è costantemente oggetto di studi e analisi. Il regolamento per la protezione dei dati, emanato dall’Unione Europea, pone soprattutto l’attenzione sui dati personali degli utenti online. Evita che i grandi del web possano usarli e impossessarsene scorrettamente (che li prelevassero senza consenso), ma chiaramente agisce anche verso le “piccole realtà” di internet. Cosa succede nei confronti di queste ultime, dunque? Prendiamo ad esempio Google, o Facebook: non è difficile per questi colossi adattarsi alle normative. Ma per le piattaforme inferiori, le difficoltà sono davvero grandi. “Le aziende più piccole, i cui destini hanno ricevuto un’attenzione particolare da chi ha stilato le regole, hanno comunque sofferto per gli elevati costi necessari a ottemperare al GDPR, e anche per la percezione da parte degli investitori della loro crescente difficoltà a competere con i nomi più importanti della Silicon Valley”- come viene detto da “Politico Europe”.

Le difficoltà

Le molteplici complicanze legate al Gdpr, di conseguenza, rallentano anche l’adeguamento di queste piccole imprese del web, anche in altre zone del globo. “Un sacco di realtà di piccole e medie dimensioni stanno avendo enormi difficoltà”, così diceva anche un noto lobbista statunitense. Proseguendo: “Come si possono proteggere i diritti dei consumatori anche negli Stati Uniti senza fare delle leggi così onerose?”. Sempre negli Stati Uniti d’America, per ovviare alle problematiche dei gruppi della Silicon Valley, è stato utilizzato un approccio “Opt-Out”. In pratica, tutte le piattaforme hanno il diritto di raccogliere i dati, a patto che l’utente non neghi attivamente il suo consenso; diametralmente opposto a come funziona in Europa. Si prospetta, dunque, un cambiamento anche oltreoceano? Resta sempre però, purtroppo per le piccole entità, e per motivi economici, e per motivi legati alla loro forza globale, la necessità di aver più garanzie. Molte di esse si trovano costrette a chiudere.

Cosa succede, invece, nel resto del mondo?

Anche in altre nazioni del mondo, come Sudafrica, Brasile e Colombia, si sta lavorando per proporre e rendere legge un proprio regolamento sui canoni del Gdpr. Stanno avendo alcune complicanze, inevitabili per misure come questa, ma la speranza di applicarlo diventa sempre più reale.

Ora è necessario ampliare e assicurare tutto l’iter legislativo e burocratico, al fine di non intralciare i diritti degli utenti. Si può affermare con certezza che, grazie all’Europa, questo tipo di normativa ha creato un esempio da emulare in tutto il mondo.

Cristiano De Stefano