Il Governo italiano ratifica la Convenzione 187/2006

La Convenzione 187/2006 di Ginevra ratificata dal governo italiano

E’ di alcuni giorni fa la notizia di un disegno di legge, approvato dal Consiglio dei Ministri italiano, inerente alla ratifica della Convenzione 187/2006 di Ginevra che indica alcune linee guida per garantire maggiore salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Il concetto su cui la Convenzione 187/2006 si sofferma in maniera abbastanza approfondita è la necessità di garantire la salute di tutti i lavoratori a prescindere dal tipo di contesto in cui sono chiamati ad operare.  Il testo, redatto dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro nella sua sede di Ginevra circa un decennio fa, mira a sensibilizzare dirigenti pubblici ed imprenditori nella creazione di un contesto professionale in cui ogni persona possa dare il meglio di sé, senza correre il rischio di vedere intaccata la propria dimensione fisica e psicologica.

Valutazione dei rischi e coinvolgimento dei Medici Competenti

Affinché ciascun lavoratore possa operare in condizioni di sicurezza e salubrità, la Convenzione 187 mette in evidenza l’importanza di effettuare una preliminare valutazione dei rischi. In termini pratici, il testo di Ginevra invita i datori di lavoro ad esaminare tutte le azioni che il dipendente è tenuto a svolgere, considerando, in particolar modo, l’età e la sua reale capacità fisica. La Convenzione 187, a questo proposito, afferma la necessità di modificare eventualmente le attrezzature o di introdurre nuovi macchinari che possano agevolare l’attuazione delle mansioni più faticose e, dunque, più pericolose per la salute del lavoratore o quantomeno ridurne la quantità, laddove queste tendono ad essere ripetitive. In alcuni contesti, si può poi procedere a variazioni nella turnazione oraria e giornaliera tra i dipendenti, facendo sì che ciascuno di essi possa vivere un sereno adattamento al proprio luogo di lavoro, soprattutto se frequentato quotidianamente. Affinché tutti questi fattori siano opportunamente valutati in ogni azienda, la Convenzione 187 raccomanda vivamente la regolare esecuzione delle visite mediche per i lavoratori: aspetto, questo, che in Italia è già sancito dall’articolo 25 comma 1 della legge 81/2008, nel quale, tra l’altro, si legge che il Medico Competente deve collaborare nei luoghi di lavoro alla creazione e alla messa in atto di programmi di “promozione alla salute”.

Ulteriori azioni volte a tutelare la risorsa “salute”

Quello della salute è un fattore che la Convenzione 187 pone in primo piano nella dimensione lavorativa. Insieme alla “capacità funzionale”, esso è collocato in cima alla graduatoria delle cosiddette “risorse personali” che ogni lavoratore mette a disposizione durante l’espletamento dei propri compiti in azienda. Il testo di Ginevra, inoltre, sottolinea come nel mantenimento delle buone condizioni di salute del lavoratore influisca altresì la possibilità di avere a disposizione un certo lasso di tempo libero al termine delle ore trascorse in azienda, in modo tale da coltivare relazioni familiari, affettive ed amichevoli nonché hobby ed altre attività di svago.

Infine, a tutela del benessere fisico e psicologico dei lavoratori e nella prospettiva di ridurre la frequente contrazione di malattie professionali, la Convenzione 187 invita tutte le aziende ad effettuare campagne di informazione sui problemi legati alle dipendenze, come il fumo, la droga e l’alcol, ed alla conduzione di uno scorretto regime alimentare.

Angelo Zito

 

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