Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e il Covid-19

A causa del Coronavirus il ruolo del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è notevolmente aumentato. Vediamo il perché

Le misure per prevenire il contagio del Covid-19 devono essere rispettate ovunque, compreso ovviamente il luogo di lavoro. Igienizzare gli ambienti e le mani, portare i dispositivi di protezione individuale e mantenere il distanziamento sociale sono operazioni giornaliere imprescindibili. Chi controlla che tutto ciò venga effettuato nei luoghi di lavoro? Chi controlla che la salute dei dipendenti sia tutelata effettivamente?  

La risposta è la medesima per entrambe le domande: il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS). 

Il RLS e la tutela della salute del lavoratore

La figura del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è stata istituita grazie all’articolo 18 del decreto legislativo del 19 settembre 1994, n. 626 voluto al fine di regolamentare la sicurezza sui luoghi di lavoro. 

Più precisamente, nell’articolo sopra citato leggiamo che il Rappresentante è la “persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro”. 

Nel secondo comma dell’articolo 47 del decreto legislativo 81/2008, nella parte concernente la “Consultazione e partecipazione dei lavoratori” si rileva che “In tutte le aziende, o unità produttive, è eletto o designato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza – RLS”. 

Il RLS viene eletto dai medesimi lavoratori nelle aziende piccole, mentre in quelle più grandi viene scelto tra le RSA (Rappresentanze Sindacali Aziendali). Deve essere consultato preventivamente in tutti i processi di valutazione dei possibili rischi e deve suggerire proposte e azioni atte a salvaguardare la salute dei dipendenti.  

Il datore di lavoro e il RLS

Conditio sine qua non per una corretta sicurezza sul luogo di lavoro è la collaborazione che deve venire a crearsi tra il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e il datore di lavoro. Quest’ultimo, infatti, deve interagire con il RLS per riconoscere i rischi per la salute dei lavoratori, attivando al contempo le opportune misure per risolvere la situazione. 

La sicurezza ai tempi del Coronavirus

Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, allo stato attuale della situazione, ha il compito di garantire la sicurezza dei lavoratori tramite la costante vigilanza del rispetto delle norme di sicurezza anti Coronavirus. Pertanto, il RLS ha un ruolo determinante nelle aziende per evitare il propagarsi del contagio tra i lavoratori. E’ ovvio, poi, che queste norme e attenzioni che il lavoratore presta durante l’orario di lavoro non possono poi essere abbandonate alla fine della giornata lavorativa: l’attenzione deve essere costante, sempre. 

Alessandro Maria Raffone