Incidenti sul posto di lavoro: i casi di Treviglio e San Cataldo

La sicurezza sul luogo di lavoro è fondamentale per evitare incidenti mortali

Pessimo inizio anno sul fronte infortuni sul posto di lavoro: il 2019 registra altri due incidenti, di cui uno mortale, avvenuti a Treviglio e San Cataldo

 

Il 2019 sembra non riuscire ancora ad invertire la pessima tendenza riguardo gli incidenti sul lavoro, che in questi primi mesi del nuovo anno continuano ad aumentare. Ad aggiungersi a quelli che vi abbiamo recentemente raccontato, dunque, vanno i nuovi fatti, di cui uno, purtroppo, mortale, accaduti a Treviglio (in provincia di Bergamo) e San Cataldo (provincia di Caltanissetta).

Incastrato in un’impastatrice a Treviglio

Non ci sono ancora notizie chiare sullo stato di salute dell’operaio rimasto ferito in un’azienda dolciaria situata in via Santo Monte, a Treviglio.

L’uomo, stando al resoconto della vicenda, sarebbe rimasto incastrato in un’impastatrice.

Le sue condizioni sono subito apparse gravi, tanto da spingere i presenti a chiedere il trasporto in elicottero in direzione dell’ospedale Niguarda di Milano.

I carabinieri del comando provinciale di Bergamo e gli ispettori dell’Agenzia per la tutela della salute sono già al lavoro per cercare di definire le cause dell’incidente. Lo sfortunato caso dell’operaio di Treviglio, tra le altre cose, segue di poco più di un’ora quello di un uomo rimasto schiacciato dal crollo di un pozzetto fognario a Desio, nella vicina provincia di Monza e Brianza.

Precipita e muore operaio di San Cataldo

Mortale è stato, invece, l’incidente occorso ad un operaio di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta. L’uomo è precipitato da un’impalcatura situata in via Babbaura ed ha riportato gravi traumi facciali e lesioni.

Immediatamente trasportato all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, l’operaio è purtroppo deceduto poco dopo, rendendo vani tutti i tentativi di rianimazione effettuati dai medici della struttura.

Immediate le reazioni dei sindacati, che denunciano un grado di attenzione sempre troppo basso da parte della politica, accusata di ridurre la questione della sicurezza sul lavoro a meri slogan, senza mai prendere provvedimenti adeguati.

Queste le dichiarazioni dei segretari di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil: “Il tema della sicurezza non può essere soltanto un mero slogan per convegni, manifestazioni più o meno varie. Deve semmai diventare parte integrante del lavoro, per tutelare la vita e la dignità delle persone che lavorano in cantiere.
La politica deve alzare il livello di attenzione verso i problemi che attanagliano il mondo del lavoro, non può stare a litigare per spartirsi il pezzetto di torta o per occupare a spese dei cittadini le poltrone degli assessorati. Si devono allargare i cordoni della borsa affinché gli enti di vigilanza come gli Ispettorati Territoriali del Lavoro, siano posti nelle condizioni per assicurare una presenza costante nei cantieri”.

E ancora: “Nel riporre la massima stima al lavoro delle forze dell’ordine che chiariranno la dinamica dell’accaduto, il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro resta uno dei temi nevralgici del settore edile. Nonostante infatti i reiterati appelli per il rispetto e la scrupolosa applicazione di tutte le norme che disciplinano la materia della sicurezza nei cantieri, si continua drammaticamente a morire”.

Ivan Marra