La Città Metropolitana di Napoli chiude alcune palestre scolastiche

La Città Metropolitana di Napoli chiude di pomeriggio le palestre di alcune scuole

La Città Metropolitana di Napoli (ex Provincia) ha decretato per motivi di sicurezza, legati al rischio incendi, la chiusura pomeridiana delle palestre di alcune scuole

Palestre chiuse il pomeriggio, al di fuori dell’orario di lezione, per motivi di sicurezza. Questo il diktat che, alcuni giorni fa, la Città Metropolitana di Napoli ha indirizzato ai presidi di numerose scuole del territorio nelle quali, solitamente, sino allo scorso anno alcuni enti ed associazioni sportive praticavano talune attività, importanti anche dal punto di vista sociale.

Un provvedimento che richiama una norma già emanata sette anni fa…

La misura di sicurezza che l’ente Città Metropolitana (corrispondente all’ex Provincia) intende far rispettare nelle scuole destinatarie della missiva somiglia molto ad un provvedimento che circa un anno addietro il Comune di Napoli aveva emanato per alcuni istituti comprensivi. Il motivo in comune, infatti, è legato alla necessità di prevenire il rischio di incendi, nel rispetto di una norma in realtà già esistente da sette anni e contenuta nel D.P.R. 151/2011 (Allegato I). La stessa recita, infatti, che è necessario introdurre dispositivi di sicurezza per “locali di spettacolo e trattenimento in genere, impianti e centri sportivi, palestre, sia a carattere pubblico che privato, con capienza superiore a 100 persone , ovvero di superficie lorda in pianta al chiuso superiore a 200 metri quadri”.

Tuttavia, se da una parte la preoccupazione verso simili eventi è assolutamente lecita e comprensibile, dall’altra non si comprende affatto il perché questa valga solo di pomeriggio e non riguardi, cosa ancora più grave, gli studenti che frequentano le palestre delle scuole in orario mattiniero. Inoltre, va specificato che per introdurre tali misure anti incendio, secondo la legge, si dovrebbe procedere ad adeguamenti non soltanto di queste specifiche parti adibite ad attività sportiva e ricreativa ma anche di tutto lo stabile ospitante la scuola. Quest’ultima voce di spesa risulterebbe, però, in molti casi, secondo il parere di esperti, abbastanza onerosa per gli enti pubblici proprietari, come appunto la Città Metropolitana di Napoli: ecco, allora, la soluzione-tampone di chiudere, anche se solo di pomeriggio, le palestre.

La reazione di enti ed associazioni

La decisione emanata dalla Città Metropolitana di Napoli ha suscitato vibranti proteste da parte delle associazioni e degli enti che da lungo tempo, pagando un apposito canone, frequentano le palestre delle scuole destinatarie del discusso provvedimento. In molti casi, infatti, soprattutto nelle aree della periferia del capoluogo ed in altre degradate della sua provincia, lo svolgimento di tali attività pomeridiane ha rappresentato e rappresenta tuttora uno degli strumenti educativi per salvare i giovani da gravi pericoli come la droga e la delinquenza.

La Redazione

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