La Regione Campania promuove l’occupazione giovanile

La Regione Campania facilita l'apprendistato professionale.

Tra i requisiti richiesti alle aziende per accedere ai nuovi contratti di apprendistato vi è l’essere in regola con l’attuale normativa nazionale concernente la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro.

Giovedì 13 settembre è una data che verrà ricordata in maniera positiva sai dalle aziende che dai giovani lavoratori, infatti in questa data la Regione Campania, sul suo Bollettino Ufficiale numero 66, ha pubblicato l’avviso pubblico concernente l’attuazione di progetti e azioni atti ad implementare l’occupazione giovanile tramite i famosi contratti di apprendistato professionalizzante.

Quali sono le risorse finanziarie per promuovere l’occupazione giovanile?

Per attuare questa politica occupazionale Palazzo Santa Lucia ha bisogno di investire forti somme di danaro per incentivare le aziende ad assumere le nuove leve. Pertanto la Regione Campania ha messo a disposizione di questo ambizioso progetto 4.200.000,00 di euro, dei quali: 3.500.000,00 tratti dall’Asse III del POR Campania FSE 2014 – 2020 (ovvero Programma Operativo Regionale Fondo Sociale Europeo), grazie all’obiettivo specifico 15, Ra 10.6, Azione 10.6.2. I rimanenti 700.000,00 euro saranno prelevati dall’Asse I del POR Campania FSE 2014 – 2020.

A chi è rivolto il progetto?

Come abbiamo già accennato in questo articolo questo intervento regionale ha come principali destinatari i giovani, di età compresa tra i 18 e i 29 anni (nel caso in cui il ragazzo sia già in possesso di una qualifica professionale può anche avere 17 anni), domiciliati o residenti in Campania.

I requisiti di accesso alle nuove agevolazioni

Ovviamente le imprese che vorranno accedere a tale misura dovranno dimostrare il possesso di alcuni requisiti fondamentali, a partire dal pieno rispetto della legge regionale sull’apprendistato (Legge n.20 del 10 luglio 2012  “Testo Unico dell’Apprendistato della Regione Campania”). Inoltre, i titolari delle aziende, o comunque i loro rappresentanti legali, dovranno dichiarare che le stesse non siano incorse nel fallimento o nel concordato preventivo, procedura, quest’ultima, che mira a risolvere le crisi di liquidità attraverso la stipula di accordi con i creditori. Bisognerà, ancora, dimostrare di non aver effettuato licenziamenti negli ultimi 12 mesi dal momento in cui si presenta la domanda in Regione, a meno che questa scelta sia stata compiuta per inserire personale con competenze differenti.

Infine, tra gli ulteriori requisiti, occorrerà dichiarare la piena regolarità della propria attività imprenditoriale nell’ultimo decennio, soprattutto nella gestione di eventuali finanziamenti pubblici, così come di non trovarsi in una condizione di “difficoltà” ai sensi degli “Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà” (GUCE C 244/2 del 1 ottobre 2004).

Le aziende partecipanti potranno godere di un incentivo finanziario di 7000 euro qualora decidessero di regolarizzare gli apprendisti con contratti a tempo indeterminato (con clausola di mantenimento di almeno 2 anni). Sarà dunque importante per gli interessati seguire tutte le procedure indicate nel bando e trasmettere la domanda di partecipazione sull’apposita piattaforma online della Regione Campania.

//]]>