La sicurezza sul luogo di lavoro e i disabili

Sicurezza sul lavoro e disabili

I disabili hanno il diritto e il dovere di reclamare un giusto trattamento per ciò che concerne la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro. Ma come stanno realmente le cose?

Nell’aprile 2018 è stato reso possibile consultare l’ottava relazione, a cura del Parlamento italiano, riguardante la situazione lavorativa per i disabili tra il 2014 e il 2015. Dai dati emersi è risultato un aumento, contenuto, delle assunzioni sia in ambito privato che in ambito pubblico pari (considerando i due anni presi in esame) a più del 10% del totale degli assunti. È prevista, tuttavia, per l’anno in corso una quota addirittura maggiore visti gli obblighi di legge che sono entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2018.

Prima e dopo il 1° gennaio 2018

Prima del 1° gennaio 2018 un’azienda era obbligata ad assumere una persona disabile, inserita nelle liste delle categorie tutelate, nel caso in cui essa, avendo un minimo di 15 lavoratori, ne avesse assunto prima un altro privo di handicap. Dopo questa data, invece, è sufficiente soltanto avere un minimo di 15 dipendenti per poter assumere un lavoratore con disabilità.  Questa situazione, del tutto nuova per l’Italia, ha posto all’attenzione dell’opinione pubblica i diritti dei disabili per quanto riguarda la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Compiti del datore di lavoro

Per di più, un luogo di lavoro che risulta sicuro e praticabile per i disabili è automaticamente più accessibile e protetto per tutti gli altri ospiti, i dipendenti ed i clienti. Le persone con disabilità sono tutelate sia dalla legislazione europea per la discriminazione sia da quella per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro ed il datore di lavoro è, infatti, tenuto ad eseguire la valutazione dei rischi anche per queste persone e ad avviare tutte le misure preventive. Le priorità risiedono nell’eliminazione dei rischi alla base e nell’adeguamento del lavoro per i suoi lavoratori. Inoltre, a queste condizioni legali, che risultano essere adottabili per tutti i rischi e per tutti i dipendenti, i datori di lavoro risultano, dunque, obbligati a difendere i gruppi particolarmente esposti a rischio e a predisporre il luogo di lavoro per gli eventuali lavoratori con handicap.

Andando più nello specifico…

Questo dovere vale in maniera particolare per le vie di circolazione, le porte, i lavatoi, le docce, le scale, i gabinetti e le postazioni di lavoro utilizzate dai portatori di handicap. I principi ergonomici, quando si applicano i requisiti minimi di sicurezza e di salute, dovrebbero esser seguiti minuziosamente e preceduti da un’attenta valutazione del rischio tramite un esame di quello che, sul lavoro, potrebbe arrecar danno alle persone. Il fine è, dunque, assicurare che nessuno si ammali o resti leso. Un’attenta valutazione del rischio implica, infine, anche la minuziosa identificazione, non solo, dei pericoli esistenti ma anche della loro estensione. A tal proposito vanno considerati soprattutto quelli chimico-fisici, che possono causare problemi a soggetti affetti da patologie respiratorie, e quelli psico-sociali, consistenti in mobbing e stress.

Proprio in presenza di soggetti con handicap, è bene sempre fornire chiare e complete informazioni sulla sicurezza del contesto in cui si opera a tutto il personale, organizzando spesso incontri con i vertici aziendali per fare il punto della situazione: questo perché, in virtù delle differenze di condizione psico-fisica, potrebbero crearsi problemi nello svolgimento delle mansioni.  Inoltre, si consiglia, se necessario, di ricorrere a consulenze da parte di specialisti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ergonomisti e professionisti appartenenti alle organizzazioni di rappresentanza dei disabili.

Ottimizzare il lavoro attraverso il dialogo

In conclusione, non possono essere i disabili a doversi adeguare ai ritmi di lavoro ma semmai il contrario. Pertanto, è assolutamente lecito attuare tutti gli strumenti necessari all’ottimizzazione delle varie attività in azienda (cambi di orario, particolari attrezzi e procedure, ecc.), concordandoli attraverso un dialogo costruttivo tra le parti.

La Redazione

 

 

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