Le nuove figure professionali presenti nel GDPR

gdpr le nuove figure professionali

Il GDPR, per quanto riguarda le innovazioni che la sua attuazione implicherà, vanta anche la nascita di nuove figure che, elaborate dall’Unione Europea, hanno lo scopo di garantire e proteggere ulteriormente i nostri dati informatici.

Di seguito ne analizzeremo le specifiche competenze delle quali sono portatrici.

Il Titolare del trattamento è la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio specifico o qualsiasi altro organismo che, singolarmente o insieme ad altri, abbia il compito di indicare i fini, i requisiti e i mezzi atti all’elaborazione e alla gestione dei dati personali acquisiti dall’azienda.

Il Responsabile del trattamento è la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio specifico o qualsiasi altro organismo che predisponga le informazioni, raccolte da diversi soggetti, per conto del titolare del trattamento.

Il Responsabile della protezione dei dati (RPD, in inglese DPO ovvero Data Protection Officer) è un professionista con specifiche conoscenze della normativa e delle prassi in materia di sicurezza dei dati. Il RPD dovrà essere presente in tutte quelle aziende pubbliche e private nelle quali i trattamenti  dei dati dovessero mostrare particolari rischi, come ad esempio nel caso delle imprese che trattano dati sensibili relative a condanne penali per rilevanti reati. La sua nomina avviene nei casi in cui:

Per personale autorizzato il GDPR comprende tutti coloro che possono accedere alla visione del trattamento dei dati ovvero lo specifico incaricato e il titolare dell’azienda.

L’Interessato invece è la persona fisica o giuridica, l’Ente o l’Associazione a cui sono state richieste le informazioni. E’ il proprietario unico dei propri dati personali, che sono ceduti solo temporaneamente ad un secondo soggetto che può disporne solo limitatamente a quanto prevede il contratto firmato dalle parti.

Tutte queste figure sono già entrate, o presto si inseriranno, nel mondo della privacy e della sicurezza.

Di Alessandro Maria Raffone

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