Lead Supervisory Autority e i trattamenti di dati trasfontalieri

General Data Protection Regulation (GDPR)

Nell’ambito del contesto europeo, orientato alla globalizzazione e sempre più inquadrato nell’ottica della collaborazione tra Stati membri, anche il trattamento dei dati personali  sviluppato al di fuori dei confini nazionali  sarà ispirato alla cooperazione europea.

È  possibile che le operazioni di trattamento risultino diffuse per due motivi: l’attività è svolta in più stabilimenti ubicati in diversi Stati membri o, nonostante sia relativa alla lavorazione presso un singolo Stato membro, risulti interessare individui residenti in più Stati membri dell’UE.

Entrambe le ipotesi di trattamento rientrano nel concetto di trattamento di dati transfrontalieri, per regolare il quale il GDPR ha previsto la costituzione di uno sportello unico che consenta di rintracciare l’Autorità cosiddetta “capofila” o Lead Supervisory Authority, punto di riferimento per tutte le altre Autorità “interessate”.

Il Regolamento 679/2016 ai Capi VI e VII fissa le linee guida per le attività di trattamento all’interno dell’Unione Europea, prevedendo l’autorità capofila come la base del trattamento transfrontaliero esercitato dal Titolare o dal Responsabile. Obiettivo della politica oltre le frontiere nazionali è quello di garantire supporto univoco all’utilizzo dei dati personali attraverso lo sportello unico, come sancito dal paragrafo 6 dell’articolo 56 GDPR: “l’autorità di controllo capofila è l’unico interlocutore del Titolare del trattamento o del Responsabile del trattamento in merito al trattamento trasfontaliero effettuato da tale Titolare o Responsabile”.

Tuttavia, il GDPR prevede eccezioni in alcuni casi specifici. In particolare, se una delle autorità interessate dovesse ricevere un reclamo, potrebbe far valere il carattere locale della fattispecie ed interessarsene in prima persona senza l’intervento dell’autorità capofila (art. 56 paragrafo 2 GDPR).

Cooperazione e coerenza, dunque, alla base di qualsiasi trattamento transfrontaliero; un sistema orientato alla co-decisione in cui la Lead Supervisory Autority prima di emanare la decisione finale è tenuta ad ascoltare tutte le autorità interessate al trattamento, al fine di realizzare un provvedimento coeso e connesso con le esigenze legate alla diffusione del dato e confacente alle possibili obiezioni motivate mosse dai singoli Stati membri in cui intervengano le attività di trattamento.

Avv. Lucia De Martino

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