L’importanza dell’uso del defibrillatore nelle aziende

Il DAE (Defibrillatore Automatico Esterno) è di vitale importanza per impedire il definitivo arresto cardiaco.

Purtroppo ancora molte aziende sono sprovviste, nelle loro sedi, di un defibrillatore

Il defibrillatore è uno strumento di primo soccorso di vitale importanza, purtroppo il suo utilizzo presso le aziende italiane è ancor oggi sottovalutato. Nel Bel Paese, dall’analisi di dati recenti, risulta che circa 60mila persone all’anno decedono a causa di un improvviso arresto cardiaco, quindi 60 individui alla settimana. Il 5% di questi incidenti mortali avvengono nel luogo di lavoro, morti che si sarebbero potute evitare, in molti casi, se fosse stato presente in loco un defibrillatore. Per la precisione nel 25% dei casi analizzati, infatti, il colpito ha superato la crisi grazie al DAE (Defibrillatore Automatico Esterno). Pertanto 15mila individui annualmente in Italia sopravvivrebbero se il defibrillatore fosse diffuso maggiormente.

Eclatante salvataggio grazie ad un defibrillatore

Ad esempio, in questi ultimi giorni, è giunto alla ribalta delle cronache un giovane lavoratore di 22 anni il quale è stato salvato (con un defibrillatore utilizzato in tempo) da un attacco cardiaco. Il giovane al momento del malore stava svolgendo il suo turno di lavoro in un’azienda nei pressi di Treviso.

Cosa prevede la legge italiana in merito?

Sia nel Decreto Ministeriale numero 338 del 2003 (concernente il primo soccorso) sia nel Decreto Legislativo numero 81 del 2008, più noto come Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, emerge come le aziende, cooperando con i medici, debbano stimare il livello di possibilità di morte cardiaca, in rapporto alla tipologia di attività che l’impiegato deve svolgere (oltre che ovviamente ai rischi connessi al tipo di lavoro che pretende la società dall’impiegato).

Tutela dei lavoratori

Deve essere assolutamente che nel Documento Obbligatorio per la valutazione dei Rischi (DVR) devono essere presenti le decisioni assunte dalla società per tutto quanto concerne la prevenzione sul luogo di lavoro. In questo servizio è previsto anche il rischio di arresto cardiaco. L’INAIL, Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro e le malattie professionali, ha stabilito (per quanto lo concerne) di sostenere le aziende che decidono di provvedersi di un DAE. Inoltre la Cassazione ha dichiarato, in una sentenza del 2014, quanto l’infarto sia facilitato dallo stress da lavoro correlato, costituendo quindi un vero e proprio danno indennizzabile dall’INAIL.

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