Microsoft prende a modello il GDPR

microsoft e gdpr nuovo regolamento protezione dati personali

GDPR riferimento imprescindibile per la nuova policy di Microsoft

Il potente Ceo di Microsoft Corporation, l’indo-americano Satya Narayana Nadella, ha esposto in questi giorni il pensiero, dell’azienda che dirige, circa la sicurezza dei dati informatici.

Nadella ha espresso, con parole chiare e semplici, la volontà della società statunitense di gestire la privacy dei fruitori di Microsoft in modo molto diverso da quanto ha fatto fino ad ora Facebook (il riferimento a Cambridge Analytica è puramente casuale).

Queste parole sono molto importanti, anche perché chi le ha pronunciate ha una lunga esperienza nel campo informatico, culminata con la nomina a nuovo Amministratore Delegato di Microsoft (il 4 febbraio 2014) al posto di Steve Ballmer.

Le parole del CEO

satya nadella ceo di microsoft

La dichiarazione di Nadella ha avuto,come cornice, l’annuale incontro\conferenza che il CEO tiene con gli sviluppatori di Microsoft Corporation che, quest’anno, sono giunti da circa settanta nazioni. Riporteremo di seguito alcuni suoi commenti. “La privacy è uno dei  diritti fondamentali dell’Umanità, dobbiamo quindi proteggere i dati  dei nostri utenti in tutte le diverse fasi del processo di trattamento delle informazioni. La tecnologia non deve essere più vista come un qualcosa di estranea dal nostro vivere quotidiano. Per conseguire questo ambizioso obiettivo abbiamo bisogno di principi che ci facciano da guida“.

Tra questi principi, quello che più ci interessa, riguarda l’assunzione del GDPR come modello da studiare sia per uniformarsi sia da utilizzare come prototipo regionale. Il Ceo ha voluto anche rimarcare la strenua lotta, intrapresa dalla Microsoft, contro la pirateria informatica, culminata con la promozione di una specie di Convenzione di Ginevra a cui sono state invitate a partecipare tutte le maggiori aziende del settore.

Ha concluso l’avvincente discorso con queste parole: “La Microsoft Corporation ha l’obbligo morale di garantire che la sua tecnologia consolidi tutti,  creando al contempo lavoro“.

Alessandro Maria Raffone

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