Morte sul lavoro a Coniolo: vittima un uomo di 43 anni

La sicurezza sul lavoro è di fondamentale importanza, per noi tutti

Tragico incidente in un’azienda che lavora il legno, proclamato per oggi uno sciopero dei sindacati per impedire che accada di nuovo

Coniolo (AL): tragico incidente avvenuto in un’azienda della cittadina della provincia di Alessandria. Tutti gli altri operai sono stati fatti tornare a casa mentre i sindacati hanno proclamato, per oggi, uno sciopero di otto ore.

Il fatto

Bruno Brunotti, perito chimico di 42 anni che ieri, 31 gennaio 2019, è rimasto vittima in seguito a un tragico incidente sul luogo di lavoro. E’ successo tutto allo stabilimento Ibl di Coniolo, Piemonte, in un’azienda storica che opera da oltre 50 anni nella produzione di legni compensati, pannelli e affini.
Il perito, stando alle prime descrizioni, stava effettuando dei semplici controlli di routine: forse il prelievo di alcuni campioni dei materiali utilizzati per creare i compensati. La dinamica resta, però, veramente difficile da ricostruire: gli addetti Spresal stanno cercando di scoprire come sia accaduto tutto ciò.
L’uomo è finito sul nastro trasportatore, rimanendo schiacciato da un rullo, pertanto i sindacati hanno indetto 24 ore di sciopero da questa mattina.
Ennesima pagina di cronaca nera, Bruno lascia su questa terra la sorella Michela e i genitori Maria e Walter; ci uniamo al cordoglio della famiglia. Un pensiero va anche alle vittime di ogni altro episodio simile.

Ancora incidenti che, purtroppo, non sembrano terminare

Nel corso degli anni, in materia di infortunistica sui luoghi di lavoro, se ne è parlato e si continua a parlare.
Purtroppo, però, sembra di tornare sempre al punto di partenza.
Altre notizie ci giungono da Busano (TO) e Matelica (MC). Nel torinese, un uomo di 37 anni, è rimasto gravemente ferito nella ditta dove lavorava; riportando, in seguito a una “fiammata”, ustioni di terzo e secondo grado. Peggior sorte per il muratore di Matelica: nella mattina del 30 gennaio, rimasto senza vita dopo essere caduto dal quarto piano.
L’operaio era un 50enne, di nazionalità straniera, in Italia da circa 3 mesi.

Ma cosa c’è alla base di questi incidenti?

Feriti, morti, persone rimaste disabili: il fattore comune di tutte queste notizie tragiche. Ma, effettivamente, cosa c’è alla base di questi incidenti?
Tali avvenimenti si associano, di solito, a fabbriche, cantieri e aziende produttrici di beni e servizi. Anche il lavoro a nero è una grave componente, non assicura sicurezza, ed è un fenomeno sempre più in espansione su tutto il territorio italiano. Ma le statistiche dell’INAIL (dal 2009 al 2013) attestano che la prima causa, di morti, sul lavoro è causata da incidenti stradali: compresi quelli che accadono nel tragitto per andare, dalle proprie abitazioni, al lavoro e viceversa.

Anche un’omessa denuncia può essere gravissima: in queste situazioni, senza allertare le autorità competenti, si “contribuisce” indirettamente al verificarsi di nuovi episodi simili.

Cristiano de Stefano