Facebook: multa da 500.000 sterline per Cambridge Analytica

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È arrivata la prima multa per Facebook dall’Ico, l’autorità Garante della Privacy inglese, per il furto di dati commesso da Cambridge Analytica

È scattata la multa per Facebook sul caso di Cambridge Analytica, la società di marketing che è diventata famosa per aver rubato diversi dati sensibili degli utenti direttamente dal social network più famoso al mondo.

La multa è stata applicata dall’autorità Garante della Privacy inglese (Information Commissioner’s Office, Ico), per un importo di 500.000 sterline, ovvero 565.000 euro.

La sanzione amministrativa

L’importo della multa assegnata a Facebook corrisponde alla cifra massima che sarebbe potuta essere elargita all’epoca dei fatti e che ad oggi, dopo l’approvazione definitiva del GDPR, sarebbe stata certamente molto più alta.

L’accusa rivolta a Facebook

L’accusa che è stata imputata a Facebook rispetto al caso che ha coinvolto Cambridge Analytica è quella di non aver custodito i dati dei propri utenti in maniera appropriata, disattenzione che ha permesso alla società di marketing l’acquisizione illecita.

Inoltre, l’Ico ha anche annunciato la sua intenzione di segnalare l’accaduto alla magistratura per aprire, eventualmente, un fascicolo penale anche su Cambridge Analytica e la sua azienda capogruppo Scl Elections, entrambe ormai in bancarotta a causa dello scandalo che le ha travolte alcuni mesi fa.

La risposta di Facebook

Zuckerberg ha fatto sapere ai media internazionali, attraverso il suo responsabile della privacy Erin Egan, che il social network sta collaborando con le autorità di diversi Paesi, comprese quella britannica e quella statunitense, per favorire in ogni modo possibile le indagini in corso.

Inoltre il fondatore di Facebook ha ritenuto corretto di chiedere ancora scusa per le disattenzioni commesse che hanno permesso a Cambridge Analytica di acquisire i dati sensibili dei propri utenti in maniera illecita.

La Redazione

 

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