Nuova normativa antincendio nei condomini

Nuove norme antincendio per i condomini

Nuove norme antincendio per i condomini

La nuova normativa antincendio nei condomini entrerà in vigore il 6 maggio 2019 e dovranno essere da subito applicate nei nuovi edifici

La norma (decreto ministero dell’interno 25 gennaio 2019 concernente gli edifici di civile abitazione) individua quattro livelli di prestazione antincendio in base all’altezza antincendi dell’edificio:
– L.P. 0 per gli edifici di altezza antincendi da 12 metri a 24 metri;
– L.P. 1 per gli edifici di altezza antincendi da 24 metri a 54 metri;
– L.P. 2 per gli edifici di altezza antincendi da oltre 54 metri fino a 80 metri;
– L.P. 3 per gli edifici di altezza antincendi oltre 80 metri.

Entrerà in vigore il 6 maggio 2019.

Dati generali sulla nuova normativa antincendio nei condomini

Edifici tra i 12 e i 24 metri: bisogna individuare i comportamenti e le azioni corretti da tenere in caso di emergenza, ma anche quotidianamente, per non alterare le condizioni di sicurezza. Tutti i condomini devono conoscere queste azioni e, all’occorrenza, essere in grado di applicarle.

Edifici tra i 24 e i 54 metri: l’impegno è superiore e ripetuto nel tempo, poiché la pianificazione dell’emergenza deve essere predisposta, comunicata e verificata.

Tra le misure preventive da applicare vi è anche la “valutazione dei rischi di incendio in caso di modifiche alle strutture, alle finiture, al rivestimento delle facciate, all’isolamento termico e acustico degli impianti“.

Edifici tra i 54 e gli 80 metri: stessi adempimenti del livello precedente, con l’aggiunta dell’obbligo di installazione di un impianto di segnalazione manuale e di allarme incendio con indicatori di tipo ottico e acustico, dei quali bisogna tener conto nella pianificazione dell’emergenza, che deve prevedere le procedure di attivazione e di diffusione dell’allarme.

Edifici oltre gli 80 metri: si prevede, in aggiunta alle indicazioni per il livello precedente, la designazione di un responsabile della gestione della sicurezza antincendio e di un coordinatore dell’emergenza, il quale deve essere in possesso di un attestato di idoneità tecnica, ossia un attestato rilasciato, al termine di un esame, dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco.

Serve anche un vero e proprio centro di gestione (localizzato anche presso la portineria), che deve essere dotato delle centrali per la gestione di impianti antincendio e del sistema di allarme vocale. Tutto ciò servirà per il coordinamento delle operazioni da svolgere in condizioni di emergenza.

Cosa dovranno fare i condomini?

Ogni condomino dovrà conoscere le procedure di evacuazione, ossia le azioni e i comportamenti corretti da mettere in pratica in caso di incendio, che comprendono la diffusione dell’allarme, la percorrenza in sicurezza dei percorsi di esodo, il raggiungimento di un luogo sicuro, la procedura per l’attivazione dei soccorsi.
Sarà obbligatorio affiggere un foglio illustrativo che riporti divieti e precauzioni da osservare, i numeri telefonici per l’attivazione dell’emergenza e le istruzioni per garantire l’esodo in caso di incendio. Ogni condomino deve anche conoscere i comportamenti da tenere quotidianamente per non alterare le normali condizioni di sicurezza, ad esempio il corretto uso delle porte tagliafuoco e la corretta fruibilità delle vie di esodo.

L’articolo 2 del decreto riporta nuove indicazioni per la sicurezza delle facciate degli edifici soggetti a decreto 151/2011. Si applicheranno alle nuove costruzioni; su edifici esistenti in caso di rifacimento superiore al 50% della superficie complessiva della facciata; non per lavori o progetti già approvati dal competente Comando dei Vigili del Fuoco ai sensi dell’art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151 o con atti abilitativi già concessi.

Angela Volpe

Alessandro Maria Raffone