Patente a punti, nuova misura per la sicurezza nei cantieri

Patente a punti

A partire dal prossimo 1° ottobre, le imprese e i lavoratori autonomi attivi in cantieri temporanei e mobili dovranno possedere una patente a crediti (o a punti) per la sicurezza

Il nuovo articolo 27 del Testo Unico della Sicurezza rende obbligatoria a lavoratori autonomi e imprese operanti nei cantieri, sia temporanei sia mobili, il possesso della “Patente a punti”.

Questa novità è stata tra i temi in oggetto durante il convegno svoltosi lunedì 16 settembre 2024 in Viale della Liberazione, 1 (presso l’ex Base Nato di Bagnoli) dal titolo “La sicurezza sul lavoro è responsabilità di tutti”.

L’incontro è stato organizzato da PSB Consulting srl e patrocinato dall’ODCEC (Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli), Media partner il Gruppo Sole 24 Ore e azienda partner PSB srl, con la partecipazione di autorità politiche, associazioni di impresa, sindacati, docenti universitari ed enti pubblici.

Come ricordato da Pasquale Natale, Amministratore PSB Consulting: “La patente a punti introduce questo virtuosismo per cui le aziende vengono premiate quando traducono quello che sono gli aspetti legali legati appunto alla 81/08 in buone prassi e quindi possono arrivare fino a cento punti del testo per la patente. E questo potrebbe innescare un processo virtuoso”.

Informazioni sulla Patente a Punti

Per ottenere la patente, che entrerà in vigore il 1° ottobre 2024, è necessario presentare una domanda online presso l’Ispettorato Nazionale del Lavoro subordinatamente all’ottemperamento di diversi requisiti tra cui il possesso del DURC (in corso di validità) e l’iscrizione alla CCIAA (Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura) di riferimento.

Il documento presenta un punteggio iniziale di 30 crediti e consente alle imprese e ai lavoratori autonomi di operare nei cantieri temporanei o mobili con una dotazione pari o superiore a 15 crediti. Il punteggio massimo della patente è di 100 crediti e si acquisisce punteggio in base ad una serie di attività, investimenti o formazione riguardanti salute e sicurezza sul lavoro (fino a 30 punti) o in base alla data di iscrizione alla Camera di Commercio (massimo 10 crediti).

Se la patente ha un punteggio inferiore a 15 crediti, è possibile completare le attività di appalto o subappalto già in corso, purché i lavori eseguiti superino il 30% del valore del contratto. Qualora un’impresa venga sanzionata per violazioni delle normative in materia di salute e sicurezza, il punteggio della patente sarà ridotto proporzionalmente alla gravità delle infrazioni.

La patente sarà sospesa automaticamente e fino a un massimo di 12 mesi in caso di infortunio mortale nel cantiere causato da colpa grave del datore di lavoro, delegato o dirigente. Per infortuni che comportano inabilità permanente o menomazioni irreversibili, la sospensione è facoltativa e non potrà superare anch’essa i 12 mesi. La durata della sospensione sarà comunque valutata in base alla gravità dell’infortunio e delle violazioni in materia di salute e sicurezza, considerando eventuali recidive.

L’importanza di corsi di formazione specifici

Le imprese possono recuperare fino a 15 crediti tramite corsi di formazione specifici o investimenti in sicurezza dopo violazioni accertate. La valutazione per il recupero dei crediti è affidata a una commissione composta da rappresentanti dell’INL, dell’INAIL e delle aziende sanitarie territoriali.

Un’attenzione particolare alla formazione è stata sottolineata durante la conferenza “La sicurezza sul lavoro è responsabilità di tutti” dal Presidente del Consiglio Comunale di Napoli, Enza Amato: “È un impegno importantissimo quello di investire nell’aggiornamento e nella formazione costante periodica del personale ed è questo anche lo scopo di questa mattina, quello di rendere edotte le aziende circa le opportunità che ci sono in questa materia, che vengono profuse, per poter mettere tutti nella condizione di garantire intanto prevenzione nei luoghi di lavoro e anche una migliore vivibilità degli ambienti e degli spazi in cui si svolge giornalmente la propria professione”.


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