Progetto Casa Italia, ammesse solo 11 scuole napoletane

Solo undici le scuole di Napoli ammesse al progetto Casa Italia

Sono solo 11 gli istituti scolastici del territorio di Napoli che potranno beneficiare dei fondi stanziati attraverso il progetto Casa Italia per la messa in sicurezza degli edifici pubblici nelle aree ad alto rischio sismico

Saranno solo 11 le scuole di Napoli che riceveranno fondi attraverso il progetto Casa Italia. Questo è l’esito della valutazione effettuata dal Dicastero presieduto da Marco Bussetti in merito ad una particolare iniziativa pensata anche in favore dell’edilizia scolastica. Vediamo di seguito i dettagli della vicenda il cui esito purtroppo rallenterà i tempi dei lavori di adeguamento di molti istituti del territorio partenopeo in materia di sicurezza

Cos’è il progetto Casa Italia?

Casa Italia è il nome di un progetto voluto dal precedente governo Gentiloni, nell’aprile scorso, per finanziare interventi di messa in sicurezza degli edifici pubblici nelle zone del Belpaese maggiormente soggette al rischio sismico. Fra gli enti che hanno potuto presentare istanze di partecipazione all’iniziativa, vi sono anche gli istituti scolastici verso i quali, in totale, saranno destinati 45 milioni di euro stanziati con il progetto Casa Italia. Tali fondi andranno ad aggiungersi ai circa 105 milioni di euro già previsti dal Miur, alla vigilia della ripresa delle attività didattiche, per l’edilizia scolastica nazionale, di cui un quinto saranno rivolti alle scuole delle quattro regioni colpite negli ultimi anni da terremoti.

A Napoli solo 11 scuole “vincitrici”

Purtroppo, per quanto riguarda il territorio di Napoli, soltanto 11 scuole, collocate nelle aree di rischio sismico 1 e 2, sono riuscite ad ottenere tale beneficio economico. Va specificato come gli istituti aggiudicatari siano tutti di pertinenza dell’ente Città Metropolitana (l’ex Provincia di Napoli) mentre nessuna scuola di proprietà del Comune è stata ammessa al finanziamento. La somma concessa dal Miur, pari a poco più di 1 milione di euro, sarà ripartita tra le seguenti scuole: Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II, Liceo Scientifico Statale “Cuoco-Campanella”, Liceo Artistico “F. Palizzi”, Istituti professionali superiori “Elena di Savoia”, “Casanova”, “Giovanni Caselli”, “Cavalcanti”, “Leonardo da Vinci”, “Della Porta-Porzio” e “D’Este-Caracciolo”.

Difficoltà ed esclusioni

Purtroppo, è ormai accertato che i 25 milioni che il Comune di Napoli sperava di utilizzare in quest’anno scolastico 2018\2019 per sistemare l’edilizia scolastica attraverso il progetto Casa Italia non giungeranno alla destinazione sperata. Palazzo San Giacomo ha fatto comunque sapere che farà l’impossibile per intervenire celermente almeno per far risolvere i problemi più pressanti.

Da quanto sarebbe emerso, l’esclusione del finanziamento è avvenuta, in un primo momento, a causa della mancanza di documentazione riguardante la Municipalità 4 (San Lorenzo, Vicaria, Poggioreale e Zona Industriale). In un secondo momento Giampiero Perrella, Presidente della  Municipalità 4, e il suo assessore all’Istruzione Paola Pastorino hanno comunque realizzato un’integrazione per chiedere fondi per le loro strutture scolastiche, alcune delle quali di valenza storica.

La Redazione

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