Progetto PID – Bando Voucher Digitali 4.0 ad Avellino

PID

“Punto Impresa Digitale” è un progetto per i voucher digitali della Camera di Commercio di Avellino

I PID, Punti Impresa Digitale, sono strutture di servizio ubicate presso le Camere di Commercio allo scopo di diffondere la cultura e la buona pratica della diffusione del digitale nelle MPMI (Micro, Piccole e Medie Imprese) di diversi settori economici. 

In questo ambito, la Camera di Commercio di Avellino ha pertanto realizzato il bando Voucher Digitali I4.0, valido per l’anno 2021, al fine di sostenere, tramite l’erogazione di contributi, la realizzazione di progetti innovativi riguardanti le micro, piccole e medie imprese in tutti gli ambiti economici. 

La realizzazione di questo progetto avviene tramite l’utilizzo di soluzioni tecnologiche, applicazioni, servizi e prodotti innovativi basati sulle tecnologie afferenti all’Industria 4.0.

Nell’attuale edizione sono finanziati anche innovativi progetti inerenti il settore turistico: incentivata anche l’adozione in aziende di sistemi orientati alla green economy e alle e-commerce

A chi è diretto il Progetto PID – Bando Voucher Digitali 4.0?

Possono partecipare al bando esclusivamente le micro, piccole e medie imprese con sede legale e/o con unità locali basati nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Avellino

Quando scade la domanda e come inviarla?

La domanda per ottenere il contributo dovrà essere inoltrata a partire dalle ore 09.00 dell’8 luglio 2021 e fino al 15 ottobre 2021 entro e non oltre le ore 23.59 (salvo chiusura anticipata per esaurimento del fondo), esclusivamente via internet, tramite la piattaforma Telemaco. 

Documenti e dati necessari

La domanda deve essere accompagnata dalla seguente documentazione: 

  • Anagrafica completa Ditta/Società con indicazione di mail, numeri telefonici/Fax e cellulari del legale rappresentante e del referente della pratica;
  • Kit firma digitale;
  • Documento di identità del legale rappresentante;
  • Breve descrizione dell’intervento proposto;
  • Eventuale modulo della dichiarazione de minimis (controllare allegati);
  • Preventivi di spesa analitici e non a corpo, timbrati e firmati dal fornitore; 
  • Essere in possesso della Regolarità contributiva compresi diritti camerali;
  • Matricola INPS ed INAIL e loro sedi con indicazione del CCNL applicato ai dipendenti;
  • Dati completi della Banca, su cui viene effettuato il bonifico del contributo della CCIAA con indicazione del nome agenzia, indirizzo, IBAN ed indicazione dei soggetti con anagrafica che possono operare su detto c/c;
  • Numero complessivo dei dipendenti. 

Le spese ammesse

Sono finanziabili le spese per la consulenza, la formazione e l’acquisto di beni e servizi tecnologici I4.0 così come previsto nel bando.  Il contributo accordato a fondo perduto per ciascuna impresa richiedente é pari al 70% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di cinquemila euro. 

Per ottenere maggiori informazioni su come ottenere questo importante voucher consultare il seguente link.