Provincia di Brindisi, irregolarità su sicurezza e salute sul lavoro

Controlli in alcune aziende della provincia di Brindisi

Dai controlli effettuati nella prima decade di settembre da Carabinieri ed Ispettorato del Lavoro, sono risultate infrazioni in una decina di imprese della provincia di Brindisi in materia di sicurezza e salute sul lavoro

Proseguono senza sosta i controlli sulle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro nella provincia di Brindisi. Dopo i sopralluoghi di fine luglio e di fine agosto, anche nella prima decade di settembre si sono registrate irregolarità in cantieri ed aziende agricole del territorio.

Le infrazioni riscontrate nel Brindisino dagli inquirenti

Sono circa una ventina le imprese oggetto dei recenti controlli da parte dell’Arma dei Carabinieri, afferenti agli ambiti della ristorazione, dell’agricoltura e dell’edilizia. Coadiuvati dal personale competente della sezione brindisina dell’Ispettorato del Lavoro, le forze dell’ordine hanno avuto modo di constatare, in circa  metà delle aziende perquisite, infrazioni in materia di sicurezza e salute.

In particolare, gli inquirenti hanno riscontrato l’assenza di misure di sicurezza nella movimentazione manuale di carichi nonché di un’adeguata sorveglianza a livello sanitario: in poche parole, la mancanza di verifiche periodiche sulle condizioni di salute degli operai e le mancate nomine di un medico competente e di un coordinatore per la sicurezza negli organici aziendali. Ulteriori infrazioni, infine, hanno riguardato l’inidoneità professionale di talune imprese e l’organizzazione temporanea e mobile di cantieri edili. Proprio in quest’ultimo ambito, vi sarebbero sospette irregolarità (che saranno ovviamente appurate dagli inquirenti) nel Pimus, ovvero il Piano di Montaggio Uso e Smontaggio dei ponteggi. Sancita ufficialmente dal D. Lgs. 253/2003, la redazione di tale documento implica necessariamente la trasmissione di una serie di informazioni ai lavoratori che devono agire su tali strutture mobili.

Il bilancio dei controlli di inizio settembre

Il bilancio finale dei controlli effettuati ad inizio settembre da Carabinieri ed Ispettorato del Lavoro nella provincia di Brindisi è il seguente: dei circa 40 lavoratori, operanti nelle venti aziende interessate dai sopralluoghi, 25 sono risultati sì inquadrati ma con alcune anomalie nel contratto mentre 11 sono stati assunti “a nero”. Come ulteriore risvolto, vi è stata la denuncia di circa 15 tra imprenditori e legali rappresentanti, la sospensione di un paio di attività e l’applicazione di sanzioni amministrative ammontanti a circa 37800 euro.

Irregolarità già emerse in modo significativo a fine luglio…

I controlli della prima decade di settembre nel territorio della provincia di Brindisi fanno seguito a quelli già effettuati nel pieno dell’estate 2018. Anche a fine luglio, infatti, un paio di imprese locali erano state sospese per la presenza di operai a nero e gli inquirenti avevano dovuto imporre, nei confronti di una ventina di imprenditori coinvolti, ammende pari totalmente a circa 55 000 euro. Un simile amaro bilancio era emerso anche nelle verifiche di fine agosto: in 13 aziende agricole, 21 dipendenti erano risultati privi di contratto; ciò aveva comportato l’elevazione di sanzioni pari complessivamente a circa 67 500 euro, con 9 titolari delle medesime denunciati per violazione delle elementari condizioni di salute e sicurezza.

La Redazione

 

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