Sicurezza scolastica, una proposta di modifica al D. Lgs. 81/2008

Una proposta di modifica al D. Lgs. 81/2008 in ambito scolastico

L’onorevole Virginia Villani, componente della Commissione parlamentare Cultura, Scienza ed Istruzione, ha presentato un’interessante proposta di legge che andrebbe a modificare alcuni dettami del D. Lgs. 81/2008

Il D. Lgs. 81/08 rappresenta in Italia il testo normativo di riferimento attraverso il quale il Legislatore impone una serie di regole da seguire per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori nell’ambito del proprio contesto professionale.  Tuttavia, per quanto concerne l’ambito scolastico, a giudizio dell’onorevole Virginia Villani, componente della Commissione parlamentare Cultura, Scienza ed Istruzione, la fonte giuridica conterrebbe alcune inesattezze nella definizione delle responsabilità, in caso di danni a persone e cose, tra DS (dirigente scolastico) ed ente proprietario della scuola. Da tale consapevolezza, è scaturita dunque una sua proposta di legge presentata recentemente in Parlamento.

Le criticità del D. Lgs. 81/2008 in materia scolastica

Da un’attenta lettura del D. Lgs. 81/2008 (noto anche come Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro) si evincerebbe, secondo l’onorevole Villani, un carico di responsabilità sul DS ingiustamente maggiore rispetto al dovuto. Bisogna infatti tenere presente che gli edifici scolastici non sono di proprietà del preside bensì degli enti territoriali (Comune, Provincia, Regione, ecc.) e che lo stesso (ovvero il DS) non dispone di quell’autonomia finanziaria necessaria per eseguire interventi sull’immobile scolastico. Secondo la Villani, inoltre, il D. Lgs. 81/2008 attribuisce, sempre al preside, responsabilità su fatti accaduti anche in zone dell’edificio non adibite ad attività didattica (ad esempio, i locali tecnici): una situazione, questa, assolutamente illegittima in quanto solitamente dirigenti e docenti non possiedono una preparazione ingegneristica tale da consentire loro di riscontrare in tempo eventuali pericoli.

La proposta dell’onorevole Villani in sintesi

Virginia Villani vorrebbe, con la sua proposta, rendere effettivamente responsabili gli enti proprietari dei diversi edifici scolastici sparsi per la Penisola. In questo modo, nel caso in cui le autorità competenti dovessero riscontrare una qualsiasi carenza nell’impianto scolastico, i primi a dover essere ascoltati saranno le diverse personalità giuridiche che in primis avevano, per obblighi di legge, il dovere di intervenire su richiesta del DS o direttamente d’ufficio. Solo in un secondo tempo, se dovesse essere ritenuto necessario, verranno ascoltati anche i dirigenti scolastici.

Con questa proposta verranno assolti, sia penalmente che civilmente, i presidi che avranno fatto richiesta (per tempo) di intervenire sulla manutenzione dell’edificio scolastico. Ciò per quanto attiene alla sicurezza nell’ambito dell’attività scolastica; invece, l’ente proprietario dell’immobile dovrà occuparsi sia dei rischi inerenti alla struttura degli edifici sia dell’identificazione delle misure atte ad evitarli. Questo perché anche se il dirigente scolastico è considerato come datore di lavoro non ha però le necessarie risorse e strumenti per poter operare direttamente al fine di garantire la sicurezza delle strutture.

Modifiche legislative del D. Lgs. 81/2008

Con l’approvazione della proposta dell’onorevole Villani, al D. Lgs. 81/2008 saranno dunque apportati diversi cambiamenti, soprattutto per quanto riguarda l’articolo 18 che si occupa delle responsabilità, civili e penali, dei dirigenti scolastici  per ciò che riguarda la sicurezza nei luoghi di lavoro. Con il nuovo decreto, dunque, le responsabilità dovrebbero essere meglio ripartite tra gli enti proprietari degli immobili scolastici ed i presidi.

La Redazione

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