Sicurezza, sequestrati quattro opifici

Le violazioni in materia di tutela dei lavoratori

Bologna: martedì 27 novembre i carabinieri del Nas (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma) hanno eseguito interventi ispettivi a tappeto presso opifici, insieme ai militari delle Compagnie Carabinieri di Bologna Centro e San Giovanni in Persiceto (BO) e al Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Bologna.

I controlli sono avvenuti in alcuni siti di produzione tessile, pelletteria e oggettistica da regalo, nell’ambito di specifici compiti istituzionali in tema di sicurezza alimentare e tutela sanitaria nei luoghi di lavoro. Obiettivo dell’operazione: verificare il rispetto delle leggi in materia di tutela della salute dei lavoratori, sicurezza e prevenzione negli ambienti, in relazione alla normativa prevista dal Decreto Legislativo 81/2008.

Le denunce

L’esito delle ispezioni la dice lunga: ben sette persone hanno subito una denuncia per inosservanza dei regolamenti. In particolare, i capi d’accusa riguardano l’impiego di manodopera illegale e l’immigrazione illecita. Quasi tutti gli operai sono risultati privi di regolare contratto d’impiego, e buona parte in stato di clandestinità. Inoltre, i carabinieri hanno messo in luce l’inosservanza di requisiti obbligatori per l’idoneità strutturale ed impiantistica degli ambienti lavorativi: i titolari delle attività non tenevano conto del rischio incendi o esplosioni. I locali di lavoro erano adibiti abusivamente a dormitori e mense.

Sequestri e multe

I Nas hanno disposto il sequestro di quattro strutture risultate abusive, a causa delle preoccupanti carenze strutturali e lacune autorizzative. Sono stati, inoltre, ritirati macchinari e attrezzature di lavoro, per un valore complessivo di oltre 1 milione di euro. Non è tutto: i titolari delle attività incriminate dovranno pagare elevate sanzioni amministrative, per un ammontare complessivo di 20.000 euro. Le operazioni di controllo hanno ottenuto risultati rilevanti grazie agli interventi congiunti e alla sinergia tra i vari reparti specializzati dell’Arma. Contestualmente, sono state indagate le condizioni di vita dei lavoratori, la prevenzione degli infortuni e la regolarità giuslavoristica nell’assunzione delle maestranze.

Giovanni Luca Montanino

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