Sicurezza sul lavoro, parte la campagna del Tg3

Al via, l’11 febbraio, la campagna di sensibilizzazione riguardo gli infortuni sul lavoro voluta dal Tg3: darà voce alle vittime di incidenti

Cerchiamo sempre, nel nostro piccolo, di puntare i riflettori sulla sicurezza sul posto di lavoro, tematica di fondamentale importanza, come dimostrano i tanti articoli sull’argomento che potete trovare sul nostro sito.

Naturalmente, il nostro impegno, da solo, non può bastare. Fa piacere, dunque, constatare il continuo nascere di nuove iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento: è il caso, ad esempio, dello spazio quotidiano che il Tg3 ha deciso di dedicare, durante l’edizione delle 19 e a partire dall’11 febbraio di quest’anno, alla voce delle vittime di incidenti sul lavoro. Vediamo, nello specifico, in che modo verrà trattato l’argomento durante il telegiornale della terza rete Rai.

I protagonisti

Lo spazio dedicato dal Tg3 agli incidenti sul lavoro avrà per protagonisti, come già accennato, le vittime stesse di incidenti dovuti al mancato rispetto delle adeguate norme di sicurezza sul posto di lavoro. A conferire maggior concretezza all’iniziativa, dunque, saranno le voci stesse di coloro che quelle tragiche storie le hanno subite sulla propria pelle, pagandone, in maniera irrimediabile, le conseguenze.

sicurezza sul lavoro

Parliamo, nello specifico, di Carla Battistini, infermiera cinquantaseienne che ha contratto da un paziente la tubercolosi ai linfonodi; di Pasquale Santonicola, operaio che ha subito l’amputazione di entrambe le mani; Antonella D’Autilio, medico, colpito da una grave epatite; di Michele Aversa, a cui è stata diagnosticata un’asbestosi causata dal lavoro a stretto contatto con l’amianto; di Matteo Mondini, rimasto folgorato lavorando ad un pannello della corrente, incidente a causa del quale ha dovuto subire 14 interventi al braccio.

“Abbiamo raccolto tante toccanti storie e stiamo lavorando affinché il tema degli incidenti sul lavoro sia conosciuto anche nella sua dimensione umana: dai problemi che crea all’interno di una famiglia, alle ripercussioni sul lavoro e soprattutto sulla persona che ne subisce gli effetti. Il nostro è il tentativo di avvicinare il telespettatore a queste problematiche proprio attraverso il racconto diretto delle vittime”, dichiara una soddisfatta Giuseppina Paterniti, direttrice del Tg3.

L’ANMIL applaude l’iniziativa

Il presidente di ANMIL (Associazione Nazionale fra lavoratori Mutilati ed Invalidi del Lavoro) Franco Bettoni si dice più che favorevole all’iniziativa del Tg3, che ritiene degna di plauso per la volontà di dare la giusta importanza ad un problema che, ancora oggi, viene spesso enormemente sottovalutato. Bettoni cita, inoltre, i preoccupanti dati comunicati dall’Inail relativi alle denunce presentate nel corso del 2018, che si è chiuso con un aumento del 10,1% degli incidenti mortali avvenuti sul posto di lavoro.

Si contano infatti, lo scorso anno, ben 1.133 morti sul lavoro, contro i 1.029 del 2017. Un dato negativo inaccettabile e che non tiene neanche conto, ci tiene a precisare Bettoni, della crescita del 2,5% delle malattie professionali, delle quali si parla ancora troppo poco.

Mai come oggi, dunque, fare una corretta informazione riguardo le misure di sicurezza da attuare in ambito lavorativo sembra cosa fondamentale. Iniziative come quella che il Tg3 sembra voler portare avanti non possono che avere degli effetti positivi, portando alla ribalta questioni troppo spesso trascurate in favore di un’approssimazione che, dati alla mano, anno dopo anno sembra mietere sempre più vittime. Ripartire dall’informazione, dunque, per sensibilizzare e far sì che certe responsabilità non siano più ignorate da chi, per dovere, dovrebbe farsene carico.

Ivan Marra