Taranto, due operai muoiono precipitando nel vuoto

A Taranto un terribile incidente sul lavoro

A Taranto, nell’ambito dei lavori di ristrutturazione di una palazzina di via Galeso al quartiere Tamburi, due operai hanno perso la vita cadendo dal cestello di una piattaforma di elevazione

Un altro tragico incidente sul lavoro va ad aumentare il bilancio delle morti bianche in Italia. Nella mattinata di martedì 13 novembre, a Taranto, due operai sono morti cadendo dal cestello di una piattaforma di elevazione, utilizzata nell’ambito dei lavori di ristrutturazione di un edificio situato in via Galeso. Un’altra sciagura, questa, che si sarebbe potuta, forse, evitare con il rigoroso rispetto delle norme di sicurezza nei cantieri.

La cronaca dell’incidente di Taranto

Purtroppo, per Giovanni Palmisano, operaio nonché titolare della ditta edile di Locorotondo (paese della provincia di Bari) incaricata di parte delle ristrutturazioni in corso presso uno stabile di via Galeso, al quartiere Tamburi di Taranto, ed Angelo D’Aversa, operante per conto di un’altra azienda impegnata nei lavori del medesimo edificio, non c’è stato nulla da fare. La caduta fatale, da un’altezza di circa 10 metri, sarebbe stata causata molto probabilmente dal ribaltamento del cestello mobile su cui i due operai erano posizionati per l’esecuzione di riparazioni nella facciata del palazzo.  Secondo le prime ricostruzioni, inoltre, a provocare la morte delle due vittime avrebbero contribuito notevolmente il mancato allacciamento delle imbracature di sicurezza alla piattaforma di elevazione nonché l’assenza dei caschi di protezione.

Al momento, le forze dell’ordine, insieme allo SPESAL, che è la sezione dell’ASL che si occupa di sicurezza sul lavoro, stanno completando le indagini sul terribile incidente di Taranto. Tra i soggetti coinvolti vi sarebbe anche la ditta che ha fornito la piattaforma di elevazione per l’esecuzione delle ristrutturazioni alla palazzina di via Galeso. Infatti, in genere, le piccole imprese edili, come quella dello scomparso Palmisano, non disponendo di grande liquidità finanziaria, tendono a prendere a noleggio questi macchinari, anziché acquistarli direttamente.

Un bilancio che va ad appesantirsi ulteriormente

La vicenda di Taranto, purtroppo, va ad aggiungersi ad un bilancio molto drammatico sulle morti bianche in Italia per quanto riguarda il 2018. Nel periodo compreso tra gennaio ed agosto scorsi, infatti, sono risultate circa 730 le denunce di incidenti fatali, con un preoccupante aumento del 4,5% rispetto ai primi otto mesi del precedente 2017, periodo in cui ammontavano a 682.

                                                                                                                                                             Angelo Zito

 

 

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