Tecnopatie e infortuni sui luoghi di lavoro

La mano e i polsi sono frequentemente colpiti da tecnopatie

In Italia stanno aumentando sempre di più le tecnopatie. Similitudini e differenze rispetto agli infortuni sul luogo di lavoro

Con il termine tecnopatia si intende una patologia la cui origine va individuata in ambienti di lavoro. Le cause che possono determinarla sono varie e vanno distinte opportunamente dagli infortuni, i quali sono eventi caratterizzati dal criterio dell’occasionalità. Sul sito del Ministero del Lavoro le tecnopatie, in quanto malattia professionale, sono identificate nei seguenti termini “qualsiasi stato morboso che possa essere posto in rapporto causale con lo svolgimento di una qualsiasi attività lavorativa”.

Le tecnopatie in generale

Molto spesso i lavoratori sono ignari dei rischi in cui possono incorrere nel proprio contesto professionale. Nel comparto industriale, ad esempio, le tecnopatie possono derivare dal cattivo funzionamento degli impianti oppure da ritmi di produzione spesso troppo elevati e ripetitivi. Inoltre, anche in lavori d’ufficio, a lungo andare possono emergere problemi legati alla sedentarietà, alla prolungata esposizione a pc e monitor e al cattivo utilizzo degli impianti di condizionamento.

Cosa dice la legislazione italiana nel merito?

La legislazione italiana ha predisposto, ai sensi dell’articolo 134 del Testo Unico 1124/65, un apposito elenco di patologie professionali tabellate (cioè riconosciute come tali) e che anche l’Unione Europea ha prodotto un aggiornamento di tale lista con una raccomandazione del 19 settembre 2003. In questo modo tutte le persone colpite da una di queste patologie potrà successivamente chiedere l’indennizzo alle società per le quali lavorano.

Recenti dati INAIL sulle tecnopatie

Secondo recenti dati INAIL, nei primi 4 mesi del 2018 le tecnopatie sono aumentate, rispetto all’anno precedente, soprattutto nel Meridione (con più 649 casi riscontrati), seguito dal Centro Italia (con più 396 episodi), dal Nord-Ovest  (più 165) e dal Nord-Est (più 4). In controtendenza, invece, le Isole che presentano un calo di tali patologie.

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