Un documento per prevenire incidenti causati dal grande caldo

Alcune indicazioni da seguire sui cantieri contro il grande caldo

Dal 2016 la Regione Toscana, in collaborazione con l’ASL, ha elaborato un vademecum per evitare spiacevoli problemi legati al grande caldo

Da anni, durante la stagione estiva, il nostro Paese sta andando incontro spesso a forti ondate di caldo. Le realtà dove maggiormente si soffrono le alte temperature sono, oltre alle grandi metropoli, anche luoghi di lavoro all’aperto, come cantieri edili e stradali oppure aziende agricole. Per far fronte a tale problema, dal 2016 la Regione Toscana, in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione Area Funzionale Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro dell’ASL, ha predisposto un vademecum per evitare incidenti sul lavoro causati proprio dall’asfissiante calura estiva.

Un documento presentato in un convegno a Firenze nel 2016

“Il rischio da temperature elevate nei cantieri edili”, documento presentato in un convegno svoltosi a Firenze nel giugno di due anni fa presso la sede ASL di via San Salvi, contiene una serie di indicazioni per affrontare adeguatamente rischi e problemi derivanti dalla prolungata esposizione al sole da parte dei lavoratori in estate. In particolare, si rivela molto utile, al suo interno, la presenza di uno specchietto finale in cui vengono riassunte in poche parole le misure ad hoc da seguire.

Le raccomandazioni riportate nel vademecum

Una prima raccomandazione importante è quella di controllare ogni giorno, prima di iniziare le attività sul campo, i bollettini della Protezione Civile su eventuali allerte meteo e di conseguenza la temperatura ed il tasso di umidità presenti nel luogo specifico in cui si va ad operare. In secondo luogo, è data libertà all’impresa di programmare pause di 10 minuti ogni ora: in questo breve lasso di tempo gli operai dovrebbero porsi in zone ombreggiate oppure, se queste mancano, al di sotto di ombrelloni o strutture coperte removibili. Laddove le temperature dovessero superare i 34 gradi, il responsabile di cantiere può decretare la sospensione delle attività mentre in generale, al fine di evitare possibili malori, in ossequio alle indicazioni fornite dall’INPS, è proibita a tutti gli operai l’assunzione di alcolici in orario lavorativo.

Indicazioni per il primo soccorso e dispositivi di protezione individuale

Nel documento emanato dall’ASL di Firenze, si raccomanda agli imprenditori di informare i propri dipendenti circa i problemi di salute derivanti dal gran caldo ed i sintomi attraverso i quali riconoscerli. In tal senso, ogni azienda dovrebbe formare un certo numero di unità del proprio personale che sappiano effettuare, laddove necessario, interventi di primo soccorso. Agli stessi lavoratori, in ultima analisi, vengono indirizzati i cosiddetti “dispositivi di protezione individuale”. Trattasi di pochi e semplici consigli, come quello di indossare cappelli a tesa larga, abiti di colore chiaro in cotone (quelli sintetici sono da evitare perché trattengono la fuoriuscita del calore corporeo) ed occhiali da sole, così come di applicare sulla pelle specifiche creme protettive.

La Redazione

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