WEOPLE: l’app che protegge i dati personali

Weople dati personali

Weople è la prima “Banca virtuale” dove ad essere investite e preservate sono le informazioni personali di ciascun individuo e non più il denaro

L’entrata in vigore del GDPR, lo scorso maggio, ha reso più consapevoli le persone del valore dei propri dati personali e dei diritti ad essi spettanti per garantirne la tutela. È, ormai, noto che queste informazioni fruttano milioni di euro ai colossi del web; allora perché ognuno di noi non può guadagnarci qualcosa? È proprio questa domanda ad aver spinto Silvio Siliprandi, sociologo e ideatore di Weople a creare quest’app. Attualmente, ha dichiarato Siliprandi in un intervista al quotidiano La Stampa: “Tutti guadagnano dai nostri dati, tutti i giorni. Nelle aziende non si parla d’altro che di “monetizzare i dati”. Quest’app aiuterà anche le persone comuni a fare lo stesso.

Come funziona Weople?

L’applicazione ideata da Siliprandi si basa su uno dei principi cardine del GDPR, il “diritto alla portabilità dei dati”. Ai sensi dell’art. 20, infatti, “L’interessato ha il diritto di ricevere in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico i dati personali che lo riguardano”. Weople applica quanto previsto da tale disposizione, su delega dei propri utenti; chiedendo alle multinazionali del web copia dei di tali dati digitali e li deposita sul conto del singolo utente.

L’utente, in questa prima fase, può investire in Weople i dati relativi agli account social come Facebook, Istagram, Twitter, Linkedin, quelli relativi alle carte fedeltà, quelli posseduti da Google o Apple ed infine anche quelli inseriti sui siti di e-commerce come Amazon. Una volta depositati tali dati Weople li investe in forma anonima ed il 90% del ricavato al netto delle spese e dei costi verrà restituito agli utenti.

 

L’idea di una cassaforte virtuale

“Con i nostri dati non diventeremo ricchi. Ma possiamo fare la rivoluzione” spiega Silipradi. Weople utilizzerà tutti i dati raccolti dai propri utenti fornendoli alle aziende in forma anonima e protetta “Noi li rendiamo anonimi, li mischiamo, cerchiamo di farli fruttare sul mercato senza vendere l’identità di nessuno” continua il fondatore dell’applicazione ed il ricavato di tale operazione finirà nella cassaforte dell’iscritto. Il fondatore di Weople stima che per il primo anno l’utente potrà ricevere fino a 100 o 200 euro all’anno, molto dipenderà dai dati che lo stesso deciderà di investire. Inoltre, una parte del denaro guadagnato dall’applicazione verrà utilizzato per acquistare premi da ridistribuire ai propri utenti tramite estrazioni effettuate durante l’arco dell’anno.

Attiva i Diritti

Una delle sezioni più importanti di questa applicazione permette agli utenti di esercitare i propri diritti. In base a quanto disposto dal Regolamento europeo sulla privacy ogni individuo ha il diritto di chiedere a  chiunque possegga i suoi dati ed il trasferimento degli stessi. Weople agevola queste richieste veicolandole presso le aziende verso le quali si decide di agire e avvisando, infine, i propri iscritti quando queste siano andate a buon fine.

Il progetto è solo all’inizio ma nel lungo termine l’obiettivo è quello di fornire agli utenti di Weople tanti servizi, di utilities e di protezione allo scopo di renderli liberi dai colossi del web.

Benedetta Greco